Film e non solo: l’Elios risveglia la passione per il cinema a Carmagnola

elios-2Gente in coda davanti alle porte. Il chiacchiericcio di persone che non si vedevano da anni e che si ritrovano a scambiare due parole, nell’attesa che i ragazzi alla cassa strappino il loro biglietto. Un signore confida «È da vent’anni che non vengo al cinema!». Poi si superano le tende di velluto, si alza il sipario, pardon, si accende il proiettore e il film ha inizio. Piccole emozioni, qualche «Shhh!» ai più chiacchieroni e quel brivido impercettibile sulla pelle quando si spengono le luci e partono i titoli di testa di un film. Questa è la magia del cinema.

La magia che quest’anno è tornata a Carmagnola con la riapertura del cinema Elios, frutto dello sforzo di un gruppo di cittadini che si sono impegnati per riportare una sala cinematografica in una cittadina di trentamila abitanti, che da cinque anni avevano perso le speranze di rivedere un film in prima visione nella loro città.

Abbiamo chiesto alcune informazioni a Anna Torazza, una delle responsabili che più si sono adoperate per la riapertura della sala cinematografica carmagnolese: «Non si tratta solo del cinema, ma il nostro intento è quello di riportare la gente nelle sale. Questo può creare uno spirito di comunità e favorire l’incontro e la socializzazione tra i cittadini: ne è stato un esempio il successo all’uscita del film “Quo vado”, di Checco Zalone. È stato bello vedere la coda davanti alle porte dell’Elios e ci siamo resi conto di quanto il dibattito televisivo sui film in uscita influenzi le opinioni degli spettatori, che incuriositi hanno affollato la sala durante tutte le proiezioni».Locandina Turner

Non saranno solo i film in prima visione i protagonisti delle prossime proiezioni. Il mercoledì è infatti dedicato alla rassegna “Cinema diffuso”, per quei film di nicchia o usciti negli anni scorsi che sono passati un po’ in sordina, pur avendo ottenuto premi di livello internazionale e riscosso il successo della critica. Basti pensare a “Whiplash”, vincitore di tre premi Oscar, o “Turner”, sul grande pittore vissuto nell’Ottocento.

Una parte molto rilevante delle attività sarà dedicata alle collaborazioni con le associazioni e i festival locali. Il progetto della riapertura del cinema Elios è infatti inserito nel quadro più ampio di un risveglio di Carmagnola dal suo torpore culturale. Come infatti si legge nel progetto che ha ridato vita al cinema, in città ci sono circa centocinquanta associazioni, di cui molte di carattere culturale; tuttavia, pur essendo alta la domanda di iniziative culturali, l’offerta è ridotta e ciò costringe i cittadini a spostarsi, non senza difficoltà, verso altre città o, addirittura, a rinunciare a questo bisogno. Sono dodicimila, infatti, i residenti che hanno difficoltà a spostarsi in autonomia dal paese e, stando ai dati statistici sulla città di Carmagnola, sono quattromila i residenti in età scolare e settemilacinquecento i cittadini che hanno superato i sessant’anni, un bacino d’utenza considerevole.

Uno degli obiettivi è perciò quello di collegare Carmagnola ai numerosi fenomeni culturali presenti sul territorio. Come ci racconta ancora Anna Torazza, sono già molte le collaborazioni all’attivo con le associazioni locali, come il Circolo Arci Margot, il CAI (Club Alpino italiano), l’Associazione culturale Peppino Impastato, Legambiente, Piemonte Movie e il Circolo Aiace di Torino. Oltre a questi partner, sono già stati presi i contatti con festival di spessore, come il “Seeyousound”, sul tema del cinema musicale, e con “Cinemambiente”, sul cinema ambientale.

E chi lo sa, potrebbero esserci presto sorprese, ma come si dice in gergo cinematografico…niente spoiler!

Per rimanere aggiornati sulle prossime proiezioni e iniziative, visitate il sito ufficiale del Cinema Elios http://cinemaelios.wix.com/cinemaelios e la pagina Facebook https://www.facebook.com/cinemaelioscarmagnola/?fref=ts

 

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