Sul ponte sventola bandiera blu.

bandiera2Incredibile ma vero, finalmente per molti si stanno avvicinando le tanto agognate vacanze! Tale prospettiva già di per sé eletrizza, ma quest’ anno c’è anche un ulteriore motivo per partire, almeno in parte, più sereni: infatti il numero di Bandiere Blu assegnate alle spiagge italiane è ulteriormente aumentato.

Questo riconoscimento viene attribuito da un ente internazionale, la Fee (foundation for environmental education), ed è necessario rispettare criteri piuttosto severi per potersene fregiare. Innanzitutto la spiaggia deve avere acque idonee alla balneazione, quindi vengono effettuati periodicamente controlli sullo stato di salute ecologica del mare, ricercando eventuali sostanze nocive o ceppi batterici aggressivi. Inoltre la spiaggia in questione deve disporre di misure di sicurezza per i bagnanti, cestini per i rifiuti adatti alla raccolta differenziata, accesso facilitato per i disabili e molto altro ancora.

Naturalmente le ispezioni della Fee si ripetono periodicamente per assicurarsi che questi numerosi requisiti siano sempre rispettati dalle amministrazioni locali e la bandiera può quindi essere revocata in qualunque momento.

Il costante aumento del numero di spiagge premiate negli ultimi anni fa ovviamente ben sperare per un graduale e decisamente necessario recupero della salute e della bellezza delle nostre coste, provate da anni di inquinamento sregolato.

Recenti osservazioni dei biologi marini però ci rincuorano: negli ultimi anni infatti alcuni indicatori della salute dell’ecosistema marino del Mediterraneo, come le praterie di posidonia e i coralli rossi, sembrano essere in “gran forma” e hanno ripreso a prosperare con facilità.

Infine non dimentichiamo che anche il Piemonte puòvantare fue bandiere blu, entrambe assegnate alle sponde del Lago Maggiore.LagoMaggiore

Auguriamoci dunque un futuro sempre più attento alle necessità dell’ambiente, che ha bisogno soltanto di un po’ di interesse in più per prosperare e ripagare a pieno gli sforzi fatti.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone