Non pulire questo sangue

diaz-pulire-questo-160707In Italia non si discute che della condanna per tortura inflitta al paese dalla corte europea dei diritti umani per i fatti relativi all’intervento delle forze dell’ordine lo scorso 21 luglio 2001 all’interno della scuola Diaz di Genova durante il G8. Nell’analisi dei fatti e della condanna non si tiene però conto di un fenomeno molto più ampio: negli ultimi 10 anni gli attacchi contro scuole ed università nel mondo sono aumentati vertiginosamente. Secondo un’organizzazione americana, riporta la rivista Internazionale, tra il 2009 e il 2013 in tutto il mondo sono state prese di mira 9.600 scuole e in 30 paesi la violenza contro gli istituti scolastici è stata usata come tattica di guerra. Per quale motivo il mondo ritiene tanto pericolosa l’istruzione e coloro che vogliono servirsene? Ecco alcuni esempi degli episodi più recenti.

kenya-garissa-universitycristianiKENYA, Aprile 2015 – Un gruppo di Al – Shabaab si è introdotto nel campus universitario di Garissa e, dopo ore di occupazione e violenza sulle vittime si giunge ad un bilancio di 147 morti. Si tratta del più grave attentato terroristico compiuto nel paese degli ultimi 17 anni.

PAKISTAN, Dicembre 2014 – I talebani della sigla TTP si sono introdotti in una scuola frequentata dai figli degli ufficiali dell’esercito a Peshawar e hanno dato vita ad un attentato. Le vittime sono state 141 di cui 132 bambini tra gli 8 e i 18 anni. Secondo quanto hanno dichiarato, a detta del quotidiano Repubblica, i talebani volevano far provare ai militari il dolore che il governo stava facendo provare loro prendendo di mira le loro famiglie.

MESSICO, Settembre 2014 – Lo scorso 26 settembre, nello stato di Guerrero, una cinquantina di studenti sono scesi in piazza per protestare contro la riforma dell’istruzione. Nel duro scontro con la polizia 6 persone sono morte e 43 scomparse nel nulla. Questo episodio ha dato inizio ad un’epoca di crisi per il popolo messicano che vive attualmente in continua tensione. Dopo 6 mesi dall’avvenimento dei fatti gli studenti non sono ancora stati trovati, sono “ni vivos, ni muertos”, condizione toccata a circa 5000 persone solo nel 2014.L’ipotesi più probabile è che gli studenti siano stati uccisi e i loro corpi distrutti in una discarica di un paese vicino. Secondo il risultato di una recente inchiesta giornalistica, riporta Il Fatto Quotidiano, l’esercito messicano sarebbe stato al corrente delle aggressioni della polizia municipale, ma non è intervenuto.

NIGERIA, Aprile 2014  – A Borno i terroristi di Boko Haram hanno rapito oltre 200 studentesse, attualmente non liberate o ritrovate. In lingua hausa “Boko Haram” significa ” I libri sono proibiti”, dalla convinzione del gruppo che l’istruzione sia un’aberrazione occidentale.

“L’istruzione è l’arma più potente che si può usare per cambiare il mondo” – Nelson Mandela

 

 

 

 

 

 

 

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone