Integratori di tolleranza.

Da giorni ormai una delle notizie principali per telegiornali e testate giornalistiche è l’emergenza immigrazione, che affligge l’Europa e in particolar modo il nostro paese. Tra le varie implicazioni che tale fenomeno comporta, subito dopo la necessità di prestare soccorso primario in mare ai migranti, una in particolare sembra preoccupare la società italiana: sarà effettivamente realizzabile una compiuta e pacifica integrazione dei nuovi arrivati con le nostre comunità?

Si tratta di una domanda assolutamente lecita e cui non è facile rispondere, soprattutto se si pensa che l’Italia finora non si è mai trovata ad affrontare ondate migratorie di questo calibro. Nonostante ciò, alcune esperienze, sia passate sia presenti, ci permettono di essere decisamente ottimisti in merito.

Riace, paese dell’accoglienza. In molti ormai conosceranno la storia di Riace, ma vale sempre la pena ricordarla: si tratta di un piccolo borgo di 1800 abitanti in provincia di Reggio Calabria, ovviamente famoso in tutto il modo per le splendide statue greche di guerrieri qui ritrovate. Fino ad alcuni anni fa il comune era però in grave difficoltà a causa di un lento ma progressivo spopolamento: le attività commerciali non riuscivano più a sopravvivere e la scuola rischiava di chiudere. Poi, durante un periodo di emergenza umanitaririace_02-1273155581_XLa a Lampedusa, grazie all’intuizione del sindaco Domenico Lucano, Riace scelse di accogliere diverse centinaia di richiedenti asilo e rifugiati, che andarono a far rivivere le case lasciate vuote dai “migranti italiani”. Oggi molte di queste persone si sono stabilite definitivamente in Calabria, hanno aperto diverse botteghe in paese, si occupano si agricoltura o si dedicano alla mediazione interculturale, facendo così rivivere un paese che pareva condannato all’abbandono.

Storie di integrazione da Roma. Un esempio più recente di convivenza ben riuscita arriva invece dal quartiere Pietralata della capitale, dove per volontà di Papa Francesco alcuni mesi fa sono state installate delle docce pubbliche per i senza tetto, di cui oggi si avvalgono anche i migranti. Mentre in un primo momento l’iniziativa non fu accolta di buon grado dai residenti, ora la situazione è cambiata: infatti i nuovi arrivati hanno deciso di impegnarsi insieme ai Romani nella pulizia del parco del quartiere, dimostrando così la possibilità concreta di collaborare per migliorare la qualità della vita di tutti.

Infine Carmagnola… Non si poteva certo dimenticare la nostra città riguardo al tema dell’accoglienza, soffermandosi in particolare sulla realtà di Casa Frisco: come i Carmagnolesi ben sanno, si tratta di una struttura dove si attua “housing sociale”, ovvero essa dispone di un appartamento per cinque persone, spesso migranti, ospitati per un periodo al massimo di 18 mesi, durante i quali vengono indirizzati all’autonomia abitativa e ricevono una formazione professionale. Esiste anche un secondo appartamento destin205_0Immagineato ad una famiglia per svolgere la funzione di vicinato solidale. Casa Frisco poi è aperta a tutti tramite l’organizzazione di corsi, incontri, mostre, cene a tema e possiede una cucina-laboratorio, uno spazio compiti e un’ampia area verde.

 

 

Alla luce di queste effettive realizzazioni di integrazione si spera di aver sciolto un minimo i dubbi che affliggono molti di noi di questi tempi: come sosteneva già Michel de Montaigne, il diverso da sempre spaventa l’uomo, perché non rientra in ciò che conosce (“…non vi è nulla di barbaro o di selvaggio, se non che ognuno chiama barbarie ciò che non è nei sui usi.”); dunque spetta a lui stesso sviluppare un valore culturale fondamentale per una società cosmopolita, la tolleranza. Forse siamo sulla buona strada per riuscirci.

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/roma-rome-migranti-migrants-migrantes-41864/

http://www.retenews24.it/rtn24/archivio/il-sindaco-di-riace-sfida-la-lega-salvini-vieni-a-imparare-che-laccoglienza-rende-meno-poveri/

http://www.cooperativaorso.it/workinpro/servizio/122

 

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