Cascina Caccia: la memoria di Falcone diventa impegno nei beni confiscati

Gian_Carlo_Caselli

Gian Carlo Caselli.

Sabato scorso ricorreva il ventitreesimo anniversario della strage di Capaci in cui, il 23 maggio 1992, furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La rete di Libera Piemonte ormai da molti anni ha deciso di commemorare questo avvenimento non con grandi eventi pubblici, ma radunando tutti i rappresentanti dei presidi e dei coordinamenti territoriali piemontesi per una due giorni di formazione nel bene confiscato “Cascina Bruno e Carla Caccia”, a San Sebastiano da Po (TO).
L’appuntamento di quest’anno ha visto all’ordine del giorno i temi delle mafie al nord e delle modifiche allo Statuto Nazionale di Libera, nonché la partecipazione del magistrato in pensione Gian Carlo Caselli. A poche ore dalla sua conclusione noi torniamo a parlare di beni confiscati.
Cascina caccia è un casolare ottocentesco rimaneggiato circondato da un ettaro di terreno che comprende anche una stalla e un fienile. Prima della confisca era di proprietà della famiglia ‘ndranghetista dei Belfiore, a cui appartiene Domenico Belfiore, indicato da molti collaboratori di giustizia come reggente di un’organizzazione criminale torinese. Belfiore è stato condannato all’ergastolo nel 1993 come mandante dell’omicidio del Procuratore Capo di Torino Bruno Caccia, assassinio che viene spesso annoverato come fattore scatenante dell’aumento della consapevolezza dell’opinione pubblica sulla presenza delle mafie al nord.
Dopo numerose resistenze da parte della famiglia Belfiore si è finalmente potuto procedere alla confisca e al riutilizzo sociale del bene che nel 2007 è stato assegnato al Gruppo Abele e poi affidato all’associazione ACMOS nel 2008.
cascina-caccia-300x200Oggi le attività di Cascina Caccia sono molte e ben avviate: parte del terreno è stata dedicata a una piantagione di noccioli che, insieme al miele sempre autoprodotto, hanno permesso la realizzazione di torrone. Recentemente a miele e torrone si è aggiunta anche la produzione di cioccolato. Vi è inoltre un piccolo orto volto al consumo interno, alcune piante da frutto, una piccola coltivazione di luppolo che permette la produzione di birra e un forno, ristrutturato nel 2013 grazie al qual è possibile cuocere pizze e pane.
Accanto a queste attività produttive vi sono diversi progetti educativi: per tutto l’anno scolastico Cascina Caccia accoglie i ragazzi delle scuole ai quali viene data la possibilità di vivere in prima persona il significato del recupero dei beni confiscati e di riflettere sui temi della legalità sia con momenti di formazione frontale sia con attività pratiche di gestione del bene. Durante l’estate, invece, i cancelli si aprono per i giovani che da tutta Italia giungono a San Sebastiano da Po per partecipare ai campi di Libera “E!state Liberi”.
Inoltre la Cascina dal 2009 organizza il festival musicale “Armonia”, ospita due esposizioni artistiche permanenti e ha recentemente attivato la sua prima borsa lavoro.
Tuttavia i progetti non finiscono qui, per il futuro si aspira ad ampliare il numero di possibilità offerte dal luogo dando la possibilità a privati e associazioni di organizzare feste, pranzi e cene nella cascina, fornendo anche un servizio di catering. Inoltre verrà presto lanciato un bando di concorso per selezionare un giovane interessato a vivere e lavorare a Cascina Caccia per un periodo di tre o sei mesi in cui potrà toccare con mano le attività che vi si svolgono e portare a casa un’importante esperienza formativa.
A ventitré anni da una strage che cambiò il nostro paese è bene ricordare che c’è ancora bisogno di quella società civile che scese in piazza dopo la morte di Giovanni Falcone e i beni confiscati sono uno dei luoghi in cui quel tipo di partecipazione si può esprimere.

Per restare aggiornati sui progetti di Cascina Caccia: http://cascinacaccia.net/

Per saperne di più sui beni confiscati e i campi “E!state Liberi”: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8

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