5 volte Capodanno

Tutti occupati a stilare la lista dei buoni propositi per il nuovo anno? Vi siete mai chiesti se sia così in ogni parte del mondo? E se questo giorno non fosse per tutti il simbolo di un nuovo inizio?

La nostra tradizione considera il Capodanno come il primo giorno dell’anno. Il primo gennaio segna l’inizio di un nuovo periodo, che solitamente inizia una settimana dopo Natale, dedicato al riepilogo dell’anno appena trascorso. Questo giorno è in molti luoghi una festa religiosa di precetto (la Solennità della Madre di Dio per la Chiesa cattolica che segue la forma ordinaria del rito romano, la Circoncisione di Gesù per chi segue il rito ambrosiano o la forma straordinaria del rito romano), ma anche una occasione per celebrare la notte di passaggio tra il 31 dicembre e il 1º gennaio, che si festeggia con il veglione di Capodanno.

Nella tradizione indiana nel mese di ottobre o novembre si svolge il Diwali che simboleggia lindiaa vittoria del bene sul male. Caratteristici di questa importante festività sono i diya, le candele e lampade tradizionali che vengono accese per celebrare la divina unione di Lakshmi (dea della fortuna) con Vishnu (il Conservatore). La ricorrenza è conosciuta con il soprannome di festa delle luci, dove ogni luce ha il compito di aiutare la dea a rischiarire il cammino. Il suo passaggio simbolico vicino alle case e ai villaggi che la guidano nell’annuale venuta sulla terra, porta fortuna e prosperità. Durante il Diwali alle quattro del mattino gli hindu si lavano, si cospargono il corpo con olio profumato al gelsomino e indossano vestiti nuovi. E’ molto diffusa anche l’usanza di scambiarsi i vestiti, sari (abiti femminili) e dhoti (abiti maschili).

La tradizione cinese celebra la Festa di Primavera, dura 15 giorni in concomitanza della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Essendo il calendario cinese lunisolare, l’inizio di ogni mese è segnato da ogni novilunio, una caratteristica che rende il Capodanno un evento che può avvenire in una data tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano. L’origine della Festa di Primavera viene fatta risalire ad una antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi vivesse in Cina un mostro chiamato Nian che viveva negli abissi marini o sulle montagne. Nella mitologia cinese, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi, a Primavera, per predare esseri umani; in particolare i bambini. L’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l’anno nuovo con canti, strepitii, fuochi d’artificio, battendo tamburi, piatti, ciotole e utilizzando una quantità massiccia di colore rosso.

Il Capodanno giappogiapponenese o O-Shogatsu simboleggia rinascita e nuovo inizio. Si tratta della celebrazione più importante dell’anno che incomincia già a dicembre con i bonenkai (feste tra amici o colleghi di lavoro), e proseguono poi con il primo di gennaio. I primi giorni di gennaio invece nuove feste collettive (gli shinnenkai) continuano la celebrazione.
Prima del 1873 il nuovo anno veniva accolto basandosi sul calendario lunare cinese e coincideva con l’inizio della Primavera. Dopo aver adottato il calendario gregoriano, il Capodanno spostò la sua data al primo di gennaio.

Il Losar o Capodanno tibetano viene celebrato il primo giorno del calendario lunare. Della durata di 15 giorni, i festeggiamenti più importanti si concentrano nei primi tre. La vigilia del Capodanno i i monaci praticano la puja verso le divinità protettrici, ed iniziano le preparazioni per le celebrazioni del Losar, dedicando l’ultimo giorno dell’anno alla pulizia del monastero.  In questo periodo si donano delle polpette di pastella con dentro degli ingredienti specifici come peperoncino, sale, lana, riso e carbone. Ogni ingrediente all’interno della polpetta rappresenta un carattere: i peperoncini stanno a significare loquacità, il sale, la lana e il riso sono portano fortuna, il carbone infine ha lo stesso significato della nostra Epifania.

Capodanno: un nuovo inizio, o un semplice rito di passaggio?

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone