Sibona si candida alle primarie del centro sinistra

foto Sibona 2015Il PD rompe gli indugi: con una doppia mossa a sorpresa imprime una decisa accelerazione alla corsa per le prossime elezioni amministrative. Con un comunicato stampa firmato dal direttivo cittadino, il Partito Democratico lancia al centrosinistra la proposta di scegliere il futuro candidato sindaco attraverso le Primarie di coalizione. Una scelta di metodo, ma con tutta evidenza,
anche una scelta politica: indire le Primarie significa non dare per scontata la ricandidatura del Sindaco attualmente in carica. Anzi, e qui sta la seconda mossa, dal PD annunciano di avere un loro candidato, pronto a misurarsi nelle Primarie per correre nel 2016 al posto di Silvia Testa.

Ed il nome che lanciano i Democratici carmagnolesi é quello di Paolo Sibona, attuale segretario del Circolo PD e consigliere comunale da varie legislature.
Sibona, 52 anni, ha infatti iniziato la sua esperienza amministrativa al fianco di Angelo Elia. Vive da sempre a Salsasio, é sposato ed ha tre figli di 21, 17 e 13 anni. Lavora come tecnico commerciale presso una società produttrice di utensili per le lavorazioni meccaniche. L’abbiamo incontrato per chiedergli i motivi di questa decisione.

Il tuo nome circolava da qualche tempo, ma non c’erano conferme ufficiali: perché hai deciso di candidarti e sbarrare la strada alla riconferma di Silvia Testa?
Comincio dalla seconda domanda, che ritengo importante chiarire da subito. Dico senza ipocrisie che se ci fosse al nostro interno un giudizio unanime sulla ricandidatura del Sindaco in carica, mai e poi mai io mi sarei messo di traverso per ostacolarla. La questione nasce proprio perché la ricandidatura di Silvia Testa é oggetto di discussione nella cittadinanza e nell’interno stesso del centro sinistra. Noi abbiamo fatto una scelta di metodo: visto che il Sindaco non ha ancora sciolto le sue riserve, chiediamo che siano i nostri elettori a decidere. Le Primarie sono uno straordinario esercizio di democrazia, in cui una coalizione sceglie il candidato migliore non al chiuso di qualche stanza ma con un dibattito pubblico, aperto, partecipato, dove sono i nostri elettori a designare il candidato che essi stessi preferiscono. Quindi, nessun complotto, ma una assunzione di responsabilità aperta e trasparente. Fatta questa scelta di metodo, si passa alle persone. In questi mesi ho ricevuto da più parti, non solo dall’interno del mio partito, l’invito a mettermi in gioco per le prossime elezioni con un ruolo diverso da quello che ho svolto finora. Ho maturato una lunga esperienza come Consigliere comunale, e faccio politica a livello locale con passione e impegno. Ma pensare di fare il Sindaco é tutt’altra cosa: diventa una scelta di vita che coinvolge pesantemente la famiglia, significa che l’impegno amministrativo non é più una sorta di volontariato che fai nel tempo libero, ma diventa il tuo lavoro. Ho riflettuto a lungo su questa decisione, poi ho concluso che é giunto il momento di accettare questa sfida e ho dato la mia disponibilità a correre alle Primarie del centrosinistra come candidato del PD.

Dalle tue parole si capisce che, in caso di elezione, farai il Sindaco a tempo pieno. Anche questo è motivo di contrasto con l’attuale sindaco?
Innanzitutto dico che dobbiamo rispetto verso la scelta fatta da Silvia di conciliare carriera professionale e mandato amministrativo. È stata una decisione molto impegnativa, che lei ha dichiarato apertamente e da subito, ed ha mantenuto a prezzo di grossi sacrifici personali e familiari nel corso del suo incarico. Siccome penso che io non ne sarei capace, altrettanto apertamente dico che, in caso di elezione, l’incarico di sindaco diventerebbe la mia unica occupazione. Questa é la cosa che mi ha fatto riflettere di più: ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace, e che mi ha dato tante soddisfazioni professionali. Mi trovo ad un bivio, ma per me ormai é chiaro che se gli elettori approveranno la mia scelta, abbandonerò la mia carriera per dedicarmi all’impegno amministrativo. Di certo non sono mosso da desiderio di guadagno, in quanto per me e la mia famiglia sarebbe un sacrificio anche dal punto di vista economico. Ma la strada é ancora lunga: prima bisogna vincere le Primarie, e dopo vincere le elezioni vere.

Una dichiarazione di prudenza? Non è che la tua è una candidatura di bandiera, fatta solo per far scoprire le carte? Punti a vincere le Primarie o pensi davvero di fare il Sindaco?
Vedo che questa intervista non risparmia le domande pungenti… Ma meglio così, almeno andiamo davvero al nocciolo delle questioni. Ringrazio coloro che hanno manifestato la loro fiducia in me e mi hanno esortato ad accettare questa sfida. Ho meditato a lungo su questa decisione, e posso dire con piena determinazione che il dado è tratto, ed ora si corre per vincere. Ci vuole realismo e anche la giusta modestia: non mi ritengo un fenomeno e ho ben chiaro, per esperienza diretta, quanto é difficile amministrare una città come la nostra. Ma credo di essere giunto a un punto nella mia vita in cui posso restituire alla comunità qualcosa di quanto ho ricevuto. Vivo da sempre a Carmagnola, qui ho trovato gli ambienti che hanno fatto crescere nell’animazione giovanile, nella cooperazione sociale, e infine come consigliere comunale. Ho una splendida famiglia che mi sostiene e mi appoggia: i figli sono grandi, l’anno prossimo saranno due alle superiori e una all’università. Potrebbe essere il momento di godersi la raggiunta maturità, oppure di mettere a disposizione quanto la vita mi ha insegnato: ho scelto la seconda strada, e credo di poter dare un contributo se sarò chiamato a guidare il nostro Comune.

P.B.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone