San Rocco riapre al pubblico

La maestosa cupola, il campanile e la splendida facciata rendono San Rocco una delle chiese più belle, non soltanto del contesto carmagnolese, ma del Piemonte stesso. Suggestivo esempio di tardo barocco, l’attuale edificio sorse nel 1668 per volontà dell’omonima Confraternita, costituita durante la pestilenza del 1630 e posta sotto la protezione di San Rocco, santo compatrono della città. Nel 1668 i confratelli affidarono il progetto dell’edificio all’architetto Francesco Lanfranchi; i lavori terminarono nel 1745, ma le decorazioni interne vennero ultimate anche successivamente.

San Rocco 1Per il suo valore storico-artistico, già in passato la chiesa di San Rocco subì piccole opere di manutenzione, tra cui il rifacimento della facciata; tuttavia, negli ultimi anni divenne necessario un consistente intervento di restauro, soprattutto al tetto. Le deplorevoli condizioni in cui versava la copertura erano diventate una minaccia per la parte sottostante; inoltre, le frequenti infiltrazioni d’acqua rischiavano di minare la sicurezza della chiesa stessa per la caduta di materiali. Pertanto, basandosi sul progetto dell’architetto Domenico Liotti, ad aprile la ditta Diodati di Carmagnola cominciò i lavori di restauro, ora terminati. Le maggiori difficoltà nella manutenzione furono sicuramente determinate dalla particolare conformazione del tetto, ricco di balze. Attualmente è solo più necessario un intervento di pulitura all’interno della chiesa, prima della riapertura che avverrà ad ottobre in contemporanea alla mostra della Collegiata (4-12 ottobre).

Le spese che la parrocchia ha dovuto sostenere sono quindi state indispensabili per la salvaguardia di un pregevole bene architettonico. Inoltre, sfruttando l’ambiente raccolto di San Rocco e la sua posizione lungo la via principale, in futuro la chiesa potrà ospitare mostre o altri eventi; in questo modo si potrà valorizzare un edificio che, come afferma con soddisfazione Don Giancarlo, “è un gioiellino del barocco piemontese”.

Giovanna Tesio

>>> OMAGGIO A NINO BERTALMIA. RINASCE LA MERIDIANA

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone