Saitta: no al depotenziamento del San Lorenzo, no alla ripertura del punto nascite

GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’ULTIMA FIACCOLATA CITTADINA PER MANTENERE VIVA L’ATTENZIONE SUL SAN LORENZO. IL COMITATO INCONTRA L’ASSESSORE SAITTA MA FORTI I CONTRASTI AL SUO INTERNO.

Sempre molto alta l’attenzione dei cittadini carmagnolesi sul futuro dell’ospedale cittadino, nel mirino ormai da tempo dei tagli che la Regione Piemonte ha compiuto in questi ultimi anni.
Un’interesse di tutta la città che si è nuovamente concretizzato nella fiaccolata cittadina dello scorso 20 settembre, a cui hanno partecipato quasi 2.000 persone guidate dal Sindaco di Carmagnola Silvia Testa e numerosi altri sindaci di città vicine, a testimoniare il fatto che il San Lorenzo rimane una struttura sanitaria di riferimento per Carmagnola e le sue città limitrofe (l’ospedale San Lorenzo serve un bacino di utenza di 60 mila persone distribuite nel raggio di oltre 100 chilometri).
DSC_2380Una mobilitazione che ha avuto come effetto concreto l’incontro che il Comune di Carmagnola e il Comitato San Lorenzo hanno ottenuto lo scorso 29 settembre con l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, il Direttore Regionale della Sanità Fulvio Moirano e il vice Presidente del Consiglio regionale Nino Boeti (presente alla fiaccolata carmagnolese).
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le azioni di depotenziamento del Presidio Ospedaliero carmagnolese messe in atto dalla dirigenza dell’ASL TO5 (tentativi di spostamenti impropri di strutture e servizi presso altre sedi) e, per contro, le proposte e le azioni per valorizzare meglio la struttura, quali la dotazione di un reparto di terapia sub intensiva e il pieno utilizzo delle sale operatorie tramite il rilancio dell’attività chirurgica e il mantenimento e potenziamento dell’urologia, specialità che devono rimanere a Carmagnola ed essere punto di riferimento per tutta l’ASL TO5. In merito a queste tematiche, Il Comitato San Lorenzo, ha consegnato un documento ai vertici regionali della Sanità.
E’ stato ripreso il discorso del ritorno del Punto Nascita, della ginecologia e della riapertura della Pediatria.
Mentre sulle prime proposte si sono intraviste aperture da parte dell’Assessore e del Direttore della Sanità, sul Punto Nascita si sono avute risposte negative, sostenute dal fatto che né il bacino d’utenza né il numero dei DEA aziendali né i Regolamenti attualmente vigenti ed ereditati possono sostenere tale ipotesi. Il comitato, da parte sua, ha ribadito la propria intenzione a continuare la battaglia per l’ospedale, senza dimenticare il Punto Nascita, per il quale sta approntando delle controdeduzioni che presenterà al prossimo incontro con l’Assessore, previsto fra circa un mese.
All’incontro era presente Maresita Brandino, storica presidente del Comitato, che, con questo suo ultimo atto formale, ha concluso la attività e la funzione di Presidente del comitato, carica ora assunta, pro tempore, dal vicepresidente Francesco Deramo.

Dimissioni che hanno acceso il dibattito cittadino in quanto è stato fatto seguire, dal comitato stesso, un comunicato stampa (che pubblichiamo integralmente nella pagina seguente) in cui si mettono in dubbio la buona volontà e la “dedizione” che Maresita Brandino ha profuso in questi anni nel Comitato San Lorenzo. “Alla sig.ra Brandino va il ringraziamento di tutto il comitato per l’impegno profuso – sottolineano dal Comitato – . Nel prossimo futuro il Comitato, oltre a varie iniziative in fase di progettazione, vuole rilanciare la proposta per un consiglio comunale aperto con la presenza dei vertici sanitari piemontesi e indire una conferenza stampa per illustrare lo stato delle cose”.
Polemiche, tensioni e divisioni che certo non fanno bene al Comitato San Lorenzo ma in particolare alla battaglia che esso vuole portare avanti per scongiurare il depotenziamento del nostro ospedale.

 

Pierpaolo Boschero

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