Saitta al S.Lorenzo: è stata bloccata l’emorragia

Lo scorso 20 ottobre l’assessore alla sanità Antonio Saitta, insieme al direttore generale Maurizio Dore ed al sindaco Silvia Testa, hanno visitato l’ospedale San Lorenzo. A detta del sindaco l’assessore è stato favorevolmente impressionato dalla struttura, e d’altronde non poteva che essere così. Sia la visita che il precedente incontro in Regione sono serviti a bloccare alcuni spostamenti che si davano in via di attuazione. “E’ stata bloccata una ‘emorragia’ che vedeva ridotti notevolmente i posti letto di chirurgia e il trasferimento di urologia ad altra sede – ha detto il sindaco – mentre prosegue regolare l’attività negli altri reparti, tutti presenti e funzionanti. All’assessore e al direttore è stata segnalata la necessità di attrezzare una struttura sub intensiva a supporto dell’attività chirurgica che comporterebbe anche costi molto contenuti, ma al momento non se ne vede la disponibilità da parte della direzione aziendale”. In effetti il direttore Dore, al quale sono state poste specifiche domande sul futuro del san Lorenzo, non considera la realizzazione della sub intensiva. Queste le domande poste: La tanto attesa struttura”sub intensiva” verrà realizzata e in quali tempi? E’ previsto un miglior utilizzo delle sale operatorie? Lo spostamento della chirurgia con perdita di posti letto e il trasferimento dell’urologia ad altra sede sono solo temporaneamente sospesi o si tratta di una inversione di tendenza? Quale futuro per il Pronto Soccorso che vede in diminuzione il numero dei passaggi in conseguenza della chiusura di alcuni reparti?

L'assessore Antonio Saitta

L’assessore Antonio Saitta

Queste le risposte: “E’ stato attivato da mesi un programma rivolto al più efficiente utilizzo delle sale operatorie del San Lorenzo affidato alla responsabilità del dott. Roberti in accordo con i direttori del dipartimento di area chirurgica. Per quanto riguarda l’organizzazione relativa all’attività di Chirurgia generale, Urologia e Pronto soccorso siamo in attesa del progetto regionale relativo alla riorganizzazione della rete ospedaliera, condizione, questa, necessaria a valutare la situazione ad oggi esistente nell’Asl To5.” Allo stesso assessore Saitta è stato inviato un promemoria sulla situazione del san Lorenzo e sulle aspettative della cittadinanza carmagnolese. Dall’ufficio stampa dell’assessorato alla sanità è arrivata questa risposta: “Gentile collega, ho letto i materiali che mi hai inviato. L’Assessore è impegnato nella stesura della delibera sul riordino della rete ospedaliera che deve applicare i parametri fissati dal Patto per la salute. Pertanto, è prematura qualsiasi intervista su realtà specifiche. Ci riaggiorniamo dopo la metà di novembre. Grazie Emanuele Rebuffini”
Sul prossimo numero del Corriere di Carmagnola dovremmo quindi avere una parola chiara sul futuro dell’ospedale San Lorenzo.

 

Maresita Brandino

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