Sagra del Peperone: porta oltre 2 milioni di euro in città

Dieci rilevatori hanno raccolto 519 interviste, campione rappresentativo dei 200.000 visitatori della Sagra del Peperone, un’eccezionale partecipazione che conferma l’importanza della manifestazione in termini di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze gastronomiche e culturali.

SagraPeperone2014-©ClaudioMassarente-2 md2Molti i dati rilevanti, emersi dall’indagine, a partire dalla provenienza dei visitatori: il 3% del pubblico proviene dall’estero, un 10% proviene dalle altre province piemontesi e un ulteriore 7% dalle altre regioni italiane. Il dato delle presenze estere conferma a pieno titolo la capacità attrattiva della Sagra, che da 4 anni gode del riconoscimento di Manifestazione di interesse Nazionale.

La struttura del questionario proposto agli intervistati prevedeva la rilevazione di ambiti specifici di interesse: descrizione dei fruitori, delle loro motivazioni e della capacità di spesa; valutazione dell’evento “Sagra del Peperone di Carmagnola”; valutazione del territorio e della sua offerta turistica, svincolata da quella prettamente culturale rappresentata dalla manifestazione.

Il questionario si componeva di 3 sezioni: una sezione generica, volta alla descrizione del campione di intervistati e alla valutazione della famigliarità con la zona geografica di riferimento e con l’evento; una sezione dedicata all’indagine delle motivazioni che spingono a partecipare alla Sagra; alla stima della fidelizzazione del pubblico, rispetto alle componenti “enogastronomica” e “eventi collaterali”; alla stima del tasso di fiducia e di capitale sociale generato dalla partecipazione all’evento; una batteria di domande rivolte solo ai fruitori provenienti da zone diverse dal territorio oggetto di indagine per valutare la capacità della Sagra del Peperone di generare attrazione diretta di pubblico, esaminare i canali di informazione/comunicazione che hanno guidato la scelta e la propensione alla spesa e al consumo dei servizi da parte del pubblico esterno.

Questi i risultati. Il campione intervistato: il 52% sono donne, il 48% uomini; la metà ha più di 40 anni e più del 60% ha più di 30anni. Provenienza: il 40% risiede a Carmagnola, il 14% a Torino, il 27% in provincia di Torino, il 10% nel resto del Piemonte, il 10% fuori dal Piemonte.

Di questi ultimi, il 3% proviene dall’estero ed in particolare da Svizzera, Canada, Francia, Romania, Inghilterra, Moldavia e Montecarlo.
Perché si visita la Sagra: il 25% la visita perché “rappresenta una tradizione”, il 21% per l’offerta gastronomica; il 17% per divertimento, il 17% per curiosità, il 7% per gli ospiti delle serate. Più del 50% dei visitatori percepisce l’evento come una manifestazione di elevata qualità. La fruizione è particolarmente favorita dalla presenza delle piazze enogastronomiche, che hanno il gradimento di ben il 90% degli intervistati.

La componente enogastronomica della manifestazione, in particolare, costituisce il cuore della Sagra: l’87% degli intervistati ha affermato che parteciperebbe alla Sagra anche se non vi fossero ospiti di livello nazionale o internazionale mentre poco più del 60% la frequenterebbe anche se non vi fossero le piazze enogastronomiche.

L’impatto economico della Sagra è stato calcolato considerando esclusivamente i visitatori che non risiedono in provincia di Torino e motivati allo spostamento dall’evento Sagra del Peperone. L’impatto economico minimale calcolato è di 2.159.804,88 Euro. Due milioni di Euro cioè che nel periodo della Sagra si riversano sul territorio in termini di fruizione di vari servizi: alloggi, ristoranti, caffè, bar, visite culturali e trasporti.

m.b.

Quanto rende la Sagra? >>> LEGGI L’ARTICOLO

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