Primo consiglio Comunale: spazio ai borghi

Un’aula gremita di cittadini ha accompagnato il nuovo Sindaco, la Giunta e i sedici nuovi consiglieri comunali nella prima seduta del parlamento carmagnolese. Sibona: accettiamo la sconfitta e vigileremo. Gaveglio: ogni borgo avrà un suo rappresentante.

Dopo la lunga stagione elettorale, il nuovo Sindaco Ivana Gaveglio ha giurato di essere fedele alla Costituzione lo scorso 30 giugno, durante il primo Consiglio Comunale che ha sancito l’inizio del governo cittadino per la nuova Giunta di centro destra. Come di consueto, la prima seduta del nuovo “parlamento carmagnolese” ha visto l’aula colma di cittadini che hanno accompagnato i nuovi consiglieri e assessori in questo primo impegno ufficiale. Per 11 consiglieri su 16 è stata la prima volta in aula, mostrando alcuni un po’ impacciati per la comprensibile emozione, altri in difficoltà con microfoni e documenti, ma le posizioni in gioco si sono subito delineate, come pure è emerso chiaro “l’andamento” che avrà questo consiglio. Il primo atto ufficiale è stata l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Dai consiglieri è stato eletto Paolo Sobrero della Lega Nord, meDSC_5008ntre vice presidente è stata eletta Sabrina Quaranta. Dopo il giuramento di Ivana Gaveglio ci si aspettava, come consuetudine vuole, un “discorso di insediamento” da parte del primo cittadino in cui si delineavano le linee guida del suo governo, invece, in un silenzio quasi imbarazzante è toccato a Paolo Sibona, del Partito Democratico e candidato sindaco uscito sconfitto dal ballottaggio, prendere la parola. “Il sistema maggioritario garantisce la stabilità delle amministrazioni elette, con un premio di maggioranza per cui “chi vince piglia tutto”. Accettiamo le regole del gioco, a noi tocca il compito di rappresentare le minoranze e di fare opposizione. Tutti noi siamo stati votati affinchè ci impegnassimo per il bene di Carmagnola, non per fare i dispetti all’altra parte politica: saremo fedeli a questo mandato. Ci sono state 5600 persone, quasi la metà (il 48%) di chi ha votato al ballottaggio, che ha avuto fiducia nel nostro progetto. Credo che sia chiaro a tutti che il 2016 non era l’anno più propizio per candidarmi a sindaco, ma ci sono momenti nei quali la necessità politica deve prevalere sui calcoli di opportunità personale”. Parole nette e decise per il vicesindaco Inglese: “Inversione Civica è stata una iniziativa politica a cui abbiamo guardato con simpatia, soprattutto dopo aver visto la composizione della lista, formata da candidati cui ci uniscono varie affinità. Spiace un po’ che questa esperienza nata nel segno della generosità mi appare ora compiuta nel segno dell’astuzia politica”. Il capogruppo PD ha voluto anche stigmatizzare alcuni episodi della campagna elettorale, in particolare il volantino distribuito dalla Lega a Salsasio che parlava di una invasione di immigrati se avesse vinto il centrosinistra: “Mi permetto di chiedere al Sindaco, se vuole essere fedele ai suoi propositi, di vigilare perché questo stile di cDSC_4955omunicazione non trovi più spazio tra i suoi amministratori”. Sibona ha poi rivolto un augurio ai nuovi consiglieri, e in particolare ai due giovani, Tosco e Quaranta: “La nostra campagna elettorale ha prodotto davvero la mobilitazione di una nuova generazione. Sono certo che il seme che è stato piantato germoglierà nella società carmagnolese”. Il dibattito è quindi proseguito sotto forma di reazioni e commenti a questo primo intervento. Il vicesindaco Vincenzo Inglese ha sottolineato: “Ringrazio il sindaco che ha avuto fiducia in me. Metterò a sua disposizione la mia esperienza e il mio impegno. Mi sono candidato con un programma e una lista di persone della società civile per un’inversione civica. Il risultato è stato molto ragguardevole. No mi ha però permesso di accedere al Consiglio. Abbiamo confrontato i programmi di centrodestra e centrosinistra. Abbiamo ricevuto maggiore accoglienza a centrodestra. Non ne abbiamo fatto questione di sedie ma di programma, che vogliamo portare avanti. Lo faccio con orgoglio. Spero che le polemiche finiscano qui”. Più polemico il capogruppo di Forza Italia Domenico La Mura: “Caro Paolo, dall’inizio del tuo discorso pensavo emergesse una disponibilità a collaborare per il bene della città, invece non vi smentite mai voi della sinistra: solo polemiche. Il risultato delle urne è chiaro: negli scorsi cinque anni eravate voi al governo della città, non avete fatto niente. Avete fallito e i cittadini non vi hanno rinnovato la fiducia. Ora la campagna elettorale è finita. Ringrazio i compagni di coalizione e Inglese che ha condiviso con noi il programma. Insieme governeremo per il bene della città”. L’assessore Alessandro Cammarata: “Impegnerò tutte le mie forze e il mio tempo per migliorare Carmagnola. Quando eravamo all’opposizione chiedevamo la normalità. Non è accaduto. Con alcune persone siamo riusciti a riallacciare un dialogo e a ottenere l’aiuto di Ivana per riunificare il centrodestra. Abbiamo vinto contro tutto e contro tutti i pronostici”. E rivolto a Sibona: “Invece di giudicare, fate piuttosto autocritica”. Sergio Grosso, capogruppo del Movimento 5 Stelle chiamato in causa da Sibona per il suo invito a non votare per il PD pubblicato su fb ad urne aperte durante il ballottaggio, ha replicato: “Il voto non è dei partiti o dei movimenti, ma dei cittadini. I carmagnolesi hanno scelto. Puntare il dito contro non serve a niente. Dobbiamo collaborare per risollevare Carmagnola. I problemi vanno risolti. Ovviamente quando si compiranno errori sarà compito nostro tirare le orecchie e vigilare”. Federico Tosco (Lista Paolo Sibona Sindaco) si è concentrato sull’affluenza: “Al primo turno è stata del 64% affluenza. Al secondo turno, del 53%. Bisogna cambiare il modo di relazionarsi alla città. Quello che succede in Comune deve interessare tutti i cittadini”. Sabrina Quaranta (lista Paolo Sibona Sindaco), nominata vicepresidente del Consiglio, emozionata ma determinata, ha puntato sulla ripresa della Consulta giovanile: “In questo consesso siedono due consiglieri che hanno meno di 25 anni: Federico Tosco, il secondo più votato, e io, la donna più votata. Non credo che la presenza di donne o di giovani sia un elemento positivo a prescindere, ma credo che la politica necessiti ad ogni livello di uno sguardo nuovo nel mondo e di strumenti nuovi. I giovani vanno ascoltati tutti, non solo quelli seduti in Consiglio. A tal proposito è necessario dare finalmente vita alla Consulta dei giovani e che quest’organo sia davvero rappresentativo delle realtà giovanili presenti sul territorio”. Pasquale Sicilia (Fi) ha ricordato Luca Pairetti, “un caro amico scomparso nel 2011, già capogruppo di Forza Italia, buon mediatore e una persona di buon senso che ci ha aiutato molto nel governo della città” e gli impegni presi: “Pensiamo subito al fondo sociale e a ripristinare il cavalcaferrovia di via Poirino”. Ivana Gaveglio è intervenuta solo al termine della seduta, dopo aver lasciato parlare tutti, dichiarando: “Ringrazio tutta la cittadinanza per avermi offerto la possibilità di dare un contributo a questa città. Garantisco che il mio impegno sarà totale, affinché Carmagnola possa risollevarsi. Sono certa che i miei assessori e il mio vicesindaco saranno al mio fianco dedicando tutte le energie necessarie. Confido che il Consiglio tutto abbia seriamente a cuore il bene di Carmagnola e non ho dubbi sul fatto che insieme potremo dialogare e decidere con responsabilità e partecipazione, ricambiando in maniera costruttiva la fiducia che i cittadini hanno voluto concederci. Non dimenticherò mai di essere al servizio di ogni cittadino e per questo sottolineo che tutti sono i benvenuti nella casa comunale”. “Voglio subito dire che – ha continuato il Sindaco – mi metterò con la mia squadra subito al lavoro per ridare alla città il decoro che merita, per poter tornare ad essere contenti di vivere a Carmagnola. Ma mi metterò anche in ascolto dei cittadini, soprattutto dei più deboli e dei giovani. Il mio saluto va in particolare ai rappresentanti dei borghi, che ho incontrato in queste settimane durante gli incontri e tramite il loro aiuto riuscirò a capire le esigenze e le necessità di cui ha bisogno ogni zona della città”. Una dichiarazione, quella sui rappresentanti dei Borghi che ha colto molti di sorpresa. Ivana Gaveglio ha infatti elencato una serie di nomi, indicandoli come “rappresentanti dei Borghi” pur senza specificare il loro ruolo né il criterio con cui sono stati individuati. Evidentemente il Sindaco ha voluto dare fin da subito l’idea che il suo governo intende incentrarsi sull’ascolto dei cittadini, con un’attenzione particolare ai borghi. Nel prossimo consiglio saranno presentate e discusse le “Linee programmatiche di mandato”, il documento con cui il sindaco e la Giunta presentano ufficialmente i loro impegni programmatici: dopo che le formazioni sono state scelte e si sono schierate in campo, inizierà davvero la partita.

Pierpaolo Boschero

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