Peperò: un successo Oltre 300.000 visitatori alla 66° Sagra del Peperone

A dir poco grandiosa l’affluenza di pubblico e visitatori a “Peperò“. Se già poteva sembrare eccezionale la stima di 250 mila persone che era ormai diventata emblematica per le ultime edizioni della nostra sagra, quest’anno la cifra è stata stimata in quantità ancora maggiore ed attestabile sulle 300 mila presenze. Ne è prova anche il fatto che in alcune giornate i telefoni cellulari sono andati più volte in tilt a causa delle eccessive connessioni alle celle.

“La chiave del successo della nostra manifestazione? Sicuramente il fatto che la sua storia affondi le sue radici nel passato oltre, ovviamente, alla grande passione di tante persone che si attivano ogni anno per la sua realizzazione. La sagra ha infatti non solo un impatto economico molto importante, ma anche un notevole impatto sociale se si pensa a tutti i volontari e le associazioni che vi sono coinvolti”. Così l’assessore alle Manifestazioni Letizia Albini ha motivato gli enormi consensi ottenuti tradizionalmente dall’evento carmagnolese per eccellenza nel corso dell’inaugurazione ufficiale della 66° edizione, la sera del 28 agosto.

L’edizione, come universalmente noto, di una svolta epocale considerate tutte le innovazioni introdotte nel suo programma e, in prima battuta, il nuovo nome. “Il termine ‘Sagra’ – ha confermato infatti l’assessore – ci pareva un po’ troppo riduttivo: speriamo che ‘Peperò’ possa significare tutta la molteplicità di eventi che saranno proposti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco Silvia Testa: “Perché una manifestazione possa avere sempre più successo è necessario avere l’audacia di rinnovarla. Emblematica è stata quindi la scelta del nome ‘Peperò’ che pur mantenendo centrale la figura del peperone già di per sé evidenzia un cambiamento”.

E rimanendo in tema di new entry di questa edizione, inevitabile il richiamo al bollino adesivo “made in Carmagnola” (“certificherà i prodotti del nostro territorio”, ha spiegato il primo cittadino), coniato proprio per “Peperò“.
Di qui il riferimento di Silvia Testa all’ingresso di Carmagnola nell’ambito della Città Metropolitana di Torino, l’ente territoriale che dall’inizio di quest’anno ha sostituito la Provincia, cui si sarebbe presto riallacciato il vicesindaco della nuova entità Alberto Avetta: “Se vogliamo far diventare importante la Città Metropolitana oltre al capoluogo sono indispensabili anche Comuni come Carmagnola e la Città cresce anche nella misura in cui vengono realizzati eventi come quello che inauguriamo questa sera…”.

A tessere ancora le lodi della manifestazione anche Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte: “Sulla sagra di Carmagnola ho letto cifre come quelle dei 250 mila visitatori l’anno, dei 90 mila euro di sponsorizzazioni private, degli oltre 2 milioni di euro del volume minimo della ricchezza prodotta sul territorio cittadino. Ho saputo inoltre dei tanti eventi quali un Festival di gastronomia… E’ inevitabile che una manifestazione di tale portata richieda un impegno notevole, ma oggi più che mai un evento del genere non può che giovare al territorio”.

Ha fatto poi seguito il tradizionale augurio del presidente dell’Ascom di Torino, Maria Luisa Coppa, “In un momento in cui – ha sottolineato – rispetto agli ultimi anni dal punto di vista economico finalmente c’è un po’ più di ottimismo”, mentre compito di concludere gli interventi è spettato al presidente della banca sponsor, la BCC di Casalgrasso e S. Albano Stura, Alberto Osenda: “Come sempre la nostra mission è quella di essere vicini al territorio. Per essere in sintonia con l’evoluzione dell’evento anche noi ci siamo evoluti; ad esempio, non collaboreremo più solo dal punto di vista economico, ma anche da quello operativo mettendoci in gioco con diverse iniziative”.

Al via, quindi, il consueto taglio del nastro accompagnato da un festoso lancio di palloncini colorati: insieme per il momento ufficiale tutte le personalità intervenute, un nutrito team di sindaci di Comuni dei dintorni e la coppia- simbolo della manifestazione Re Peperone e Bela Povronera.

A contribuire all’ottimo esito dell’evento, propiziato da condizioni climatiche favorevoli in tutti i dieci giorni di programma, è stato sicuramente il ricchissimo cartellone che ha proposto prelibati eventi gastronomici, la rassegna commerciale, la Piazza dei Sapori ed altre aree di ristoro, spettacoli di cabaret, musica pop, rock e jazz ma anche concerti di chitarra classica e musica tradizionale del nord e sud Italia.

Da ricordare inoltre le esibizioni sportive, raduni di Vespe, trattori d’epoca ed auto americane, la Festa di Re Peperone e la Bela Povronera con centinaia di personaggi e maschere carnevalesche, mostre di arte contemporanea, spazi bimbi, luna park e tanto altro ancora.

Molto apprezzate dai visitatori sono state inoltre le new-entry che hanno contraddistinto questa edizione “rinnovata: dal Salone “Peperò” con show cooking, cene stellate, talk show e laboratori, all’area Street Food con il cibo di qualità su ruote, dal Villaggio Tirolese con prodotti tipici del Sud Tirolo ai numerosi laboratori, molti dei quali per bambini e ragazzi, organizzati sul tema del cibo e sulla lingua inglese.

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