OSPEDALE UNICO: INSORGONO LE OPPOSIZIONI AL SÌ DEL SINDACO

La novità dell’ospedale unico non poteva non infiammare l’aula del consiglio comunale e nella seduta del 28 settembre una interpellanza e una mozione, presentate dalle forze di opposizione, recitavano “San Lorenzo, finalmente ….la verità: SI VENDE!”

Un titolo indubbiamente forte, mutuato da un altro titolo forte del quotidiano La Stampa che diceva “Dalla vendita dei vecchi ospedali una nuova struttura per 4 comuni”.
Ha aperto il dibattito il sindaco Silvia Testa che ha affermato “L’ospedale non è del Comune ma dell’Asl per cui non possiamo vendere nulla. Se il Piemonte uscirà dal piano di rientro si potrà tornare ad investire nell’edilizia sanitaria: in questa ottica si è ipotizzato un nuovo ospedale per l’area To5. Dobbiamo però pensare al nostro ospedale – ha detto il sindaco – nel breve e nel lungo periodo. Nel breve il piano aziendale rispetta tutti gli impegni presi , le sale operatorie sono riattivate e viene introdotto il servizio di oculistica. Tutti i comuni dell’Asl To5, di qualsiasi schieramento politico, non hanno potuto che approvare la realizzazione di un nuovo ospedale nell’indubbio interesse della cittadinanza”. Le ha fatto eco Paolo Sibona PD “Dire che si chiude il San Lorenzo per venderlo e poi con i soldi incassati si costruirà chissà quando un nuovo ospedale è semplicemente una bufala. E’ evidente che il futuro ospedale è un progetto su tempi lunghi, nel frattempo occorre far funzionare meglio di prima i tre ospedali esistenti.

Il nuovo direttore sanitario, il dott. Uberti, spiega chiaramente che il suo compito è gestire e migliorare l’esistente, e anche il Comitato San Lorenzo (pur riservandosi ovviamente di valutare gli atti) gli riconosce una positiva inversione di rotta. Ricordiamo tutti che negli anni di Cota il san Lorenzo è stato “spolpato” per lasciare stanze vuote al posto dei reparti chiusi…

La proposta dell’ospedale unico cambia del tutto lo scenario, come hanno compreso bene tutti i 40 Sindaci dell’ASL, di ogni colore politico, che sono unanimemente realizzato un nuovo ospedale e quali funzioni vi saranno assegnate. Ha ribadito l’impegno della direzione per il miglior funzionamento dei tre ospedali, integrati al massimo e organizzati in un Presidio Ospedaliero Riunito.

Le specialità non sono di una unica sede ma di tutte e tre e il primario è responsabile delle specialità in tutti e tre gli ospedali; in ogni ospedale si fanno ricoveri ordinari, day surgery, week surgery, consulenze, ambulatori.

La struttura organizzativa territorio e prevenzione oltre a sviluppare e potenziare i servizi territoriali quali medicina di base, cure domiciliari e residenzialità, acquisisce le strutture complesse di diabetologia e geriatria non più previste nella rete ospedaliera dell’Asl. In particolare nel caso della geriatria, le cui competenze vanno ben oltre il ricovero ospedaliero, si tratta di una variazione organizzativa dove le necessità di ricovero saranno coperte con i letti di medicina e lungodegenza. Il cambio di destinazione della geriatria considera questa specialità con una più ampia competenza sul pianeta anziani che va dalla domiciliarità agli inserimenti in strutture esterne, all’avvio in centri diurni o specializzati alla stretta collaborazione con i servizi sociali, strutture ospedaliere e del territorio.

compreso bene tutti i 40 Sindaci dell’ASL, di ogni colore politico, che sono unanimemente interessati al progetto. Si tratterrebbe di un investimento straordinario nella nostra ASL: oltre alla Città della Salute è l’unico territorio nel quale si sta progettando un investimento così cospicuo di risorse. Davvero il nostro centrodestra sta proponendo di dire alla Regione: “se volete costruire un ospedale nuovo, fatelo altrove”?”.

Dall’opposizione Fabrizio Ottenga, Lega Nord, ha detto “Avete fatto un volta- faccia clamoroso di cui dovrete rendere conto ai cittadini” .
Per Alessandro Salamone PDL “É una posizione camaleontica. Avete contestato Cota, ora invece siete d’accordo”.

Per Sergio Grosso M5S “I cittadini non sono stati informati né resi partecipi. Non sono contro l’ospedale unico ma vorrei chiedere il parere dei cittadini. E poi tra Santena e Moncalieri (due possibili scelte per il nuovo sito) noi da che parte ci schieriamo?”.

Alessandro Cammarata PDL “Non siamo mai stati d’accordo per un ospedale unico ed essere favorevoli è un errore, Carmagnola dovrebbe essere un presidio sanitario di primo livello”.

Il consigliere indipendente Giuliano Biasibetti (che alla votazione si è astenuto) “Non sono contrario a priori ma non mi piacciono le scelte calate dall’alto senza consultare quanti ricorrono all’ospedale; invitiamo l’assessore Saitta a presentare il progetto ai cittadini”.

Per quanto concerne l’informativa alla città il sindaco ha precisato che si farà un incontro pubblico a novembre dopo l’approvazione definitiva del piano aziendale da parte della Regione. La mozione messa ai voti è stata respinta: l’idea di un ospedale unico, se mai si farà, va avanti anche perché la decisione spetta unicamente alla Regione.

Maresita Brandino

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