Ospedale unico ASL TO5: Saitta incontra i carmagnolesi

Affollato l’incontro del 21 marzo al teatro Elios con l’Assessore Regionale Saitta e i vertici dell’ASL TO5. “Gli attuali tre ospedali sono senza futuro e creano diseconomie”. Il futuro nuovo ospedale avrà 460 posti letto. Si attende la definizione del sito.

“All’ospedale si deve andare il meno possibile, il territorio continuerà a garantire i servizi di base, esami di laboratorio, rx, visite”.
Questo il nocciolo della serata in cui l’assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta ha spiegato ai carmagnolesi la scelta, ormai certa, dell’ospedale unico.

Ha introdotto la serata il sindaco di Carmagnola Silvia Testa definendola l’occasione per spiegare la scelta che rappresenta una opportunità per il territorio fornendo migliori qualità di cure e attrezzature più avanzate. Gli operatori del san Lorenzo aspettano di poter lavorare in un’unica struttura. Il direttore dell’asl To5 Massimo Uberti ha definito utile spiegare ed ha valutato con favore i comitati in difesa dell’ospedale in quanto segno della partecipazione e apprezzamento del lavoro svolto. Jonathan La Vasca dottore infermiere del pronto soccorso ha illustrato i numeri non indifferenti di spostamenti dal Pronto Soccorso ad altre strutture a causa delle poche specialità presenti a Carmagnola.

Marco Cafferati chirurgo del San Lorenzo ha confermato come a Carmagnola si lavori bene grazie ai rapporti interpersonali ma, dovendo fare tante attività, pronto soccorso, ambulatori ecc, si sta poco in sala operatoria e non si riesce a formare i giovani.

Diego Persico geriatra ha puntualizzato come diversamente dalle persone giovani, che entrano in ospedale con un problema e escono con il problema risolto, le persone anziane pongono problemi etici per cronicità; l’anziano dopo l’episodio acuto prosegue il percorso fino al rientro a casa dove dovrà continuare ad essere curato. La geriatria è trasversale a tutte le specialità e conta sul reciproco aiuto. A volte non si possono eseguire alcuni accertamenti per non sottoporre l’anziano a trasferimenti difficoltosi.

Il direttore Uberti ha quindi sintetizzato che gli attuali tre ospedali sono senza futuro e creano diseconomie; razionalizzando le risorse risulterebbero 40 medici disponibili che potrebbero attivare nuovi reparti, effettuare molte visite ed esami in più e azzerare le liste d’attesa. 150 infermieri in più potrebbero quadruplicare l’assistenza domiciliare.

L’assessore Saitta ha quindi esordito dicendo che la sanità guarda al futuro. La domanda di salute è cambiata; occorre organizzare i servizi territoriali difendendo il servizio pubblico. Sotto certi livelli c’è rischio per la salute.

Bisogna seguire i cittadini che vanno dove c’è più sicurezza e si fidano di strutture attrezzate.
E’ opportuno potenziare l’assistenza domiciliare che costa meno rispetto alla degenza. L’ospedale unico avrà 460 posti letto sarà finanziato in parte con soldi pubblici ed in parte da privati, ai quali si pagherà un canone e garantiranno la manutenzione e il riscaldamento . Entro Giugno sarà pronto lo studio di fattibilità, ci vorranno 3-4 anni per la realizzazione.
Ai sindaci le decisioni sul futuro delle strutture e delle infrastrutture.
Dal pubblico sono emerse perplessità sul ruolo dei privati (es Nuoro, Venezia, Brescia) ed è stato chiesto perché si spendano soldi su Moncalieri data la vetustà della struttura e in vista del nuovo ospedale. Il direttore Uberti ha precisato che la chiusura delle sale operatorie di Moncalieri ha visto il 50% dell’attività spostata su Chieri e Carmagnola ed il 50% di mobilità passiva (accesso a strutture fuori AslTo5) che è costata 3 milioni per cui rifare le sale risulta economicamente conveniente oltre al miglior servizio erogato. Precisa che a Carmagnola sarà potenziato il blocco operatorio, è disponibile un nuovo ecografo e una nuova tac e sarà coperto il posto di primario di medicina attualmente scoperto. L’assessore Saitta ha precisato che per la realizzazione del nuovo ospedale saranno fatte gare europee con il coinvolgimento della struttura anticurruzione del dottor Cantone.

Ha concluso spiegando anche che la Regione non può accendere mutui avendo 3,5 miliardi di debiti e che la scelta del sito dove sorgerà il nuovo ospedale sarà una operazione assolutamente trasparente.

 

m.b.

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