NUOVO CASELLO: ANCORA DUBBI SULLA SUA REALIZZAZIONE

La realizzazione del Casello Carmagnola Sud sull’autostrada Torino Savona pare si sia persa nei meandri della burocrazia. E’ quanto si rileva da un intervento dell’assessore ai trasporti e infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco che ha replicato alle dichiarazioni del presidente dell’Autostrada Torino Savona Giovanni Quaglia, rese in seguito alla presentazione in PreCIPE del PEF 2014/2018 e che attribuivano alla Regione la mancata realizzazione del casello di Carmagnola. Nell’intervento si legge: Non sono certo che il pensiero del Presidente Quaglia sia stato correttamente riportato, ma se le sue affermazioni fossero confermate sarebbero gravi. La motivazione per cui è stato tolto dal PEF il casello di Carmagnola è stata il rifiuto di scaricarne i costi sui pedaggi casellotramite aumenti tariffari. Credo che con i lauti incassi delle concessioni il gruppo possa permettersi di realizzare il casello anche senza i 2 milioni di contributo della Regione. Questo sarà quanto il Presidente Chiamparino scriverà al MIT per richiedere di rivedere il PEF presentato inserendo anche i 18 milioni del costo del nuovo casello autostradale. La costruzione del casello era prevista contestualmente alla realizzazione della bretella sud; infatti nel luglio 2000 veniva firmata la convenzione (Ministero L.P./Anas/ Regione/prov./A/6 e comuni) con il dettato dei disposti attuativi, compreso l’obbligo di aprire il traffico a lavori ultimati contemporaneamente “bret sud” e “casellino sud”. Mercoledì 3 febbraio di quest’anno è stata inaugurata la bretella che collega le ex provinciali per Racconigi/Fossano con quella per Bra, 4 chilometri di strada a doppia corsia; erano presenti autorità regionali, metropolitane e comunali per un tratto di strada che, senza casello, è ben poco utilizzata e non ha sortito nessun beneficio in termini di riduzione di traffico e inquinamento. In quell’occasione, insieme alle proteste di un gruppo di SEL, il sindaco Silvia Testa aveva ribadito la necessità del “casellino” confermando che “Grazie all’interessamento della Città Metropolitana abbiamo già sollecitato l’attenzione del ministro Graziano Del Rio e siamo fiduciosi sul fatto che verrà realizzato nel più breve tempo possibile”. Ora scopriamo che il casellino si è perso per questioni di “vil denaro” come dice ancora l’assessore Balocco nel suo intervento: Nell’Italia delle incompiute il mancato collegamento della bretella realizzata da ANAS e costata 20 milioni, al nuovo raccordo autostradale sarebbe l’ennesimo esempio di cattiva gestione di una concessione (per non citare l’Asti-Cuneo), che confermerebbe la sensazione che il gruppo Gavio sfrutta la gallina dalle uova d’oro delle concessioni con un atteggiamento predatorio nei confronti del territorio. Sono convinto che il Presidente Quaglia, uomo di grande esperienza politica al servizio della provincia di Cuneo e non solo, non sia insensibile a questa argomentazione.” La nuova amministrazione ha subito preso posizione e in data 29/7/2016, presso gli uffici del Comune di Carmagnola, il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici hanno incontrato l’assessore Francesco Balocco in merito alle prospettive di realizzazione del casello autostradale di Carmagnola Sud. L’assessore ha rassicurato l’amministrazione circa l’impegno della Regione a far rientrare nel prossimo piano finanziario il progetto del casello, in sede di riunione CIPE dell’8 agosto. L’amministrazione comunale ha sottolineato l’urgenza, anche dal punto di vista della salute pubblica, di risolvere l’annoso problema di viabilità sul territorio carmagnolese. A tal fine verranno svolti prossimi incontri dal mese di settembre, anche con i responsabili della autostrada Verdemare.

Maresita Brandino

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