IL MARGOT COMPIE 4 ANNI

“Per me il Margot non rappresenta solo un locale, ma anche un posto che ti stimola a fare e scoprire cose nuove”

“Il Margot è un luogo di ritrovo giovanile, attivo ed innovativo”

” E’ come una seconda casa, dove si va la sera per uscire ma sembra comunque di stare in famiglia. Un luogo da cui esce cultura, buona e non ostentata.”

Queste le risposte che alcuni giovani frequentatori del locale carmagnolese ci hanno dato quando abbiamo chiesto loro di “definire” il Margot, di provare insomma a spiegare cosa rappresenti nell’ambito della vita sociale della nostra città.Una realtà, quella del circolo Arci di Carmagnola, che ha ormai raggiunto con successo il quarto anno di attività, offrendo proposte culturali sempre nuove ed accattivanti alla propria utenza ed ottenendo riscontri sempre maggiori, soprattutto per quel che riguarda il pubblico giovanile.

Il “nostro” Margot è infatti sempre più multiforme: circolo Arci ma anche bar e ristorante, sede di mostre di pittura e fotografia, scuola di musica, danza e molto altro, occasionale discoteca nei weekend con gli ormai consolidati “DiskoPartyzani”.
Un grande risultato per una proposta nata come esperimento, quasi in sordina. Ci dice infatti Daniele Mandarano, fra i fondatori del circolo e suo primo presidente (ruolo attualmente ricoperto da Simone Sofia) : “Il Margot nasce dopo alcuni anni in cui un gruppo di giovani e speranzosi carmagnolesi ha iniziato a militare nella storica associazione Arci di Carmagnola. Ci siamo resi conto che la nostra attività culturale, sociale e ricreativa aggregava parecchi giovani e che, al tempo stesso, l’idea di una casa comune aperta a tutti ci dava l’opportunità di dare continuità al nostro progetto. Molto spesso ci siamo trovati a riflettere sulla fondazione di un circolo vero e proprio, ma pensavamo di non essere ancora maturi per il grande passo. La spinta definitiva è stata data dalla chiusura del cinema Margherita: siamo stati alquanto scossi dal tramonto di uno dei più grandi centri culturali della città, che abbiamo vissuto come una sconfitta. Da qui appunto l’idea di reagire e provare a reinventare con nuovi contenuti uno dei luoghi storici culturali di Carmagnola.Ovviamente, un po’ ambiziosi e un po’ incoscienti, nessuno di noi pensava davvero che il circolo potesse arrivare ad essere quello che oggi di fatto è. I primi mesi ci hanno dato conferma del vuoto che stavamo andando a colmare e, su quella spinta, ci siamo riorganizzati per gestire al meglio il tutto. Il bilancio degli anni tra scorsi è più che positivo, direi che tutta la fatica spesa è stata ben ripagata. Vedere che il sogno condiviso con alcuni compagni diviene improvvisamente realtà, ha la capacità di diventare punto di riferimento per molte persone, ha una programmazione culturale di alto livello, è completamente autonomo da un punto di vista economico e che finisce addirittura per creare dei posti di lavoro è una grande gratificazione. Probabilmente tuttavia mi sarebbe piaciuto avere più supporto e considerazione dalle due amministrazioni che si sono avvicendate negli anni della mia presidenza, collaborazione che avrebbe permesso di non perdere progetti culturali importanti per la città, come ad esempio il cinema all’aperto.”

I festeggiamenti per il quarto compleanno, concentrati nel weekend fra il 23 ed il 25 aprile, si sono aperti il venerdì, con il concerto per il “Release party” di “Soundtrack for movies in your head”, album d’esordio del giovane musicista carmagnolese Alberto Cipolla. La festa è proseguita il sabato, con il concerto del gruppo reggae The Poor Man Style per culminare con “La grande abbuffata”di domenica, grigliata tenutasi nel dehor del circolo ed aperta a tutti i tesserati. A ricordo di questa occasione speciale al Margot sono disponibili anche simpatici gadget in edizione limitata: portachiavi, magliette e borse prodotte con la collaborazione dell’associazione Karmadonne, al cui progetto di laboratorio tessi- le sarà devoluta parte del ricavato della vendita.

Un traguardo importante per una attività che, in sordina, è diventata indubbiamente una parte essenziale della vita culturale e sociale di Carmagnola, creando uno spazio (forse l’unico) che risponda sia alle esigenze dei giovani che a quelle dei più grandi, una realtà vivace e sempre pronta a scoprire nuovi modi di esportare e diffondere cultura e confronto.

Giulia Gaveglio

 

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