GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2016: TRA I PARTECIPANTI NUMEROSI CARMAGNOLESI

La Giornata Mondiale della Gioventù è un evento internazionale che ogni due o tre anni raduna un grandissimo numero di giovani da tutto il mondo. L’iniziativa fu ideata nel 1985 da Papa Giovanni II, che volle ripetere l’esperienza del Giubileo Internazionale della Gioventù. La Gmg di quest’anno si è svolta dal 26 al 31 luglio a Cracovia. Tra i partecipanti ci sono stati anche una quarantina di giovani carmagnolesi, accompagnati dal Parroco di San Bernardo, Don Giovanni. In venti sono partiti da Salsasio martedì 19 luglio e hanno raggiunto Dabrowa Gornicza il giorno successivo. Qui i ragazzi sono stati salutati con una grigliata di benvenuto dalle famiglie che li avrebbero ospitati; l’accoglienza è proseguita sulle note di “Misericordia”, la canzone della GMG. Nei giorni seguenti ogni famiglia ha proposto svariate attività con momenti comuni, tra cui messe e processioni. Un giorno è stata anche organizzata una visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Domenica 24 luglio è partita la seconda tranche di Carmagnolesi: da Piazza d’Armi, a Torino, una ventina di ragazzi ha affrontato un viaggio in pullman, arrivando la sera del giorno seguente a Czernichòw. Ecco le tappe della settimana della GMG.                                           • Martedì 26 luglio: a Cracovia, in mattinata, benvenuto del vescovo Cesare Nosiglia; in quest’occasione sono stati trattati alcuni temi generali della GMG. Nel pomeriggio Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, ha officiatgmg1o la messa d’apertura. Ricordando il valore della Gmg, ideata da Giovanni Paolo II, l’arcivescovo ha commentato: “Ai giovani queste giornate piacciono perché creano legami di amicizia, un’atmosfera intensa di preghiera. I giovani non vengono per divertirsi, ma per pregare e incontrarsi. In Europa bisogna creare un’atmosfera di pace, perché la Pace oggi è a rischio. La Gmg è un aiuto per questo”.                                      • Mercoledì 27 luglio: pellegrinaggio della Misericordia per visitare il santuario di Giovanni Paolo II e per assistere alla messa officiata dal Cardinale Angelo Bagnasco alle ore 16.30. Rivolgendosi ai giovani presenti, il presidente della Cei ha terminato la celebrazione dicendo: “Cari amici, di fronte ai fatti e alla barbarie di questi ultimi giorni, voi siete una risposta permanente. Siete la risposta alla valanga di odio e Gesù Cristo è la soluzione a cui tutti si possono avvicinare. È la speranza per la nostra Europa, il nostro occidente, per il mondo. Non dimentichiamolo mai”. In serata si è tenuta una Festa degli Italiani, con show e concerti.                                                                                                                                                      • Giovedì 28 luglio: nel pomeriggio, i ragazzi hanno incontrato Papa Francesco a Blonia, un parco nei pressi di Cracovia. Dopo il saluto del Pontefice si è tenuta anche una cerimonia di apertura con balli e canti. Toccante è stato il discorso del Papa, che ha invitato i giovani ad essere attivi, combattendo e ostacolando ogni genere di guerra.              • Venerdì 29 luglio: a Czernichòw catechesi con alcuni vescovi italiani sul tema della Misericordia. In seguito all’accoglienza del Cardinale Angelo Scola, l’Arcivescovo di Milano, si è svolta la Via Crucis a Blonia. Durante il percorso, per ogni stazione alcuni ragazzi si sono esibiti in una breve rappresentazione teatrale.                                       • Sabato 30 luglio: pellegrinaggio da Cracovia verso il Campus Misericordiae, a 30km da Cracovia, dove si è riunito un numero impressionante di giovani, dai 3 ai 4 milioni. In serata, veglia con il Papa; in quest’occasione è stata particolarmente commovente la testimonianza di emancipazione di due ragazzi che vivono in territori sottoposti a guerriglie continue. La serata è terminata con il concerto degli artisti italiani The Sun.                                                        • Domenica 31 luglio: Durante la messa conclusiva della Gmg, Papa Francesco ha invitato ancora una volta i giovani a non cedere all’odio e alle guerre. Non bisogna temere l’accusa di essere dei “sognatori”, ma credere che si possa davvero costruire la pace e che si possano abbattere i muri. I ragazzi che abbiamo intervistato ci hanno raccontato con entusiasmo quest’esperienza. “Tutti dovrebbero partecipare alla GMG almeno una volta nella vita. È una forte testimonianza di come molti giovani credano ancora”, ci racconta Jacopo. Anche Don Giovanni, Parroco di San Bernardo, ha notato il grande coinvolgimento che ha prodotto la GMG come esperienza di fede. “Ci sono stati molti momenti forti a cui i ragazzi sono stati preparati dalle attività comuni e da quelle gestite dai singoli gruppi. Si è instaurato un bellissimo clima di condivisione e i ragazzi sono perfettamente riusciti a relazionarsi tra di loro. Sono stati giorni “speciali” perché ad essi era legata una grazia particolare”. La Gmg è stata un’esperienza unica perché ha consentito che partecipassero sia molti fedeli, sia giovani animati da un forte desiderio di socializzare. “È un’esperienza che consiglio vivamente e che ripeterei subito”, racconta Martina, entusiasta. “Tutti erano uniti dalla gioia di stare insieme e di avere ideali comuni, dalla consapevolezza di essere lì per lo stesso motivo”.

Giovanna Tesio

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