Fate il vostro gioco!

elezioni-comunali_650x447Ormai siamo ai blocchi di partenza della campagna elettorale e le strategie dei partiti e dei candidati per le prossime elezioni amministrative si stanno delineando.
Rispetto a cinque anni fa si è partiti con largo anticipo anche se il fatto che l’attuale sindaco non ha ancora sciolto la riserva sulla sua decisione di ricandidarsi, lascia ancora aperti diversi scenari, sia a destra che a sinistra.

Se la politica dopo le elezioni si snoda attraverso i disbrighi amministrativi lungo il periodo in cui è in carica il sindaco, dimenticando spesso che esistano partiti e politici “puri“, in prospettiva delle amministrative scatta un impeto di gloria che riscalda i cuori e che sprona le anime di diversi personaggio e uomini comuni che almeno per un periodo rianimano le scena politica carmagnolese.

Ed è così che passeggiando tra i banchi del mercato del sabato è possibile vedere banchetti improvvisati che chiedono le dimissioni dei sindaci o banchi un po’ più strutturati che chiedono agli annoiati passanti di firmare petizioni e impegni che schieramenti politici nazionali rivolgono al popolo italiano, anche solo per ricordagli che il partito esiste. Fatto sta che numerosi sono i movimenti in vista del rinnovo della poltrona del sindaco carmagnolese. Abbiamo interpellato le diverse “anime” della politica carmagnolese, almeno quelle a oggi conosciute.

Da qualcuno abbiamo avuto certezze, da altri risposte interlocutorie che evidenziano la difficoltà nel trovare candidati affidabili e che cambieranno in base alle strategie degli altri competitor in gioco. Le squadre si stanno studiando, ma i gioghi sono iniziati. Voglio proporvi alcuni scenari che, a mio avviso, potrebbero delinearsi in questi mesi, anche se sono solo “ proiezioni” , “ pensieri” di quello che potrebbe accadere in città in vista delle prossime elezioni comunali.

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Centro sinistra.
La grande novità di queste elezioni sarà che il candidato sindaco del centro sinistra sarà scelto tramite le primarie (che probabilmente si svolgeranno il 28 febbraio). Una scelta “storica” per la sinistra carmagnolese che evidenzia un “disagio” che si è venuto a creare in questi anni tra i partiti che hanno sostenuto cinque anni fa Silvia Testa: visto che l’attuale sindaco non ha ancora sciolto la riserva sulla sua decisione (ma a parere di chi vi scrive si ricandiderà…), il Partito Democratico ha deciso di indire le primarie.

Scelta democratica, coraggiosa (è la prima volta che si sceglie un candidato con questa formula) ma che sottolinea come l’attuale Giunta non abbia risposto alle aspettative del partito del segretario Sibona. Il partito di Renzi, grazie anche alle critiche che non sono mancate all’operato della Giunta Testa e alla difficoltà di “rapportarsi” all’interno della coalizione, non ha visto altre soluzioni che ricorrere a questo strumento per dipanare la matassa che si è venuta a creare. Non si parla di bocciatura di Silvia Testa, ma comunque questa scelta certifica che qualche incomprensione c’è stata e c’è tutt’ora. Bisognerà vedere se gli elettori del centro sinistra carmagnolese saranno chiamati a scegliere solamente tra Silvia Testa e Paolo Sibona oppure SEL e Rifondazione Comunista proporranno i loro candidati (si parla dell’assessore Cavallini per SEL e della Valentina Rizzi per Rifondazione), visto che probabilmente l’Italia dei Valori difficilmente si ripresenterà dopo che il suo leader nazionale ha abbandonato la scena politica. Da non dimenticare che, da sempre, a Carmagnola grande importanza hanno le liste civiche nel centro sinistra (basta ricordare che la Lista Silvia Testa per Carmagnola, ha ottenuto alle scorse elezioni il più alto numero di Consiglieri Comunali) e che da questo “mondo civile” potrebbero venire nuovi candidati a sorpresa (la stessa Testa, in caso di ricandidatura sarebbe espressione di questo mondo civile).

Sarà comunque una primavera movimentata quella che verrà per il centro sinistra.

Movimento cinque stelle.
Non si discostano dalle direttive nazionali i grillini carmagnolesi che per voce del Capogruppo Sergio Grosso ribadiscono che ci saranno ma che prima del candidato sindaco sarà discusso e approvato il programma elettorale.
Sarà un processo lungo e solo l’identificazione di un candidato valido potrà spostare in modo sostanziale il voto dei carmagnolesi sul candidato dei penta stellati che, come c’era da aspettarsi, correranno da soli.

Centro destra.
Anche in questa parte dello schieramento cittadino non mancano le incognite e le difficoltà a presentarsi uniti e compatti alla scadenza elettorale e far convergere su un unico candidato tutte le anime del centro destra carmagnolese. Mossa questa che ha portato nel 2006 sulla poltrona di Sindaco Gianluigi Surra.

La Lega, per esempio, ci ha dichiarato che non potrà esimersi dal presentare un suo candidato. Occorrerà capire se Pampaloni riuscirà a superare l’empasse proponendo un valido candidato alla poltrona di sindaco in modo da raccogliere tutti i consensi che il partito di Salvini raccoglie in città durante le elezioni nazionali. Ritengo che una svolta decisiva potrebbe essere l’asse tra la Lega e Fratelli d’Italia. La sezione carmagnolese guidata ottimamente da Mario Scaglione potrebbe trovare tra le sue file un valido esponente della destra carmagnolese (magari Bartolo Collo) da proporre alla poltrona di primo cittadino. Una unione questa che, insieme ad alcune liste civiche, potrebbe portare ottimi frutti e gareggiare a pari livello con il centro sinistra e FI.

Forza Italia, guidata dal Capogruppo Alessandro Cammarata, lavora da tempo alla riunificazione di tutte le forze del centro destra, certo che solo con un fronte comune e compatto potrebbe ritrovare un candidato valido (magari riproporre l’ex sindaco Surra, anche lui in Forza Italia) per poter, come ci ha detto Cammarata, “spazzare via la peggior Giunta” dell’ultimo ventennio. Ma sul fronte del centro destra rimane da capire quali saranno le mosse dei due consiglieri Salamone e Taricco che, ormai fuori da FI, avranno non poche difficoltà a far sentire la loro voce, penalizzati sicuramente dalla loro storia politica. Chiamati in causa ci hanno liquidati con un laconico “Al momento non abbiamo nulla da dire”. Vedremo chi li ascolterà. Scalpitano alcuni esponenti al momento fuori da giochi partitici. Pasquale Sicilia, insieme al Consigliere indipendente Biasibetti, ormai da tempo non mancano occasione di far sentire la propria voce. Sicilia, con il suo Comitato, è ormai una presenza quotidiana sui social network e al mercato, con le sue proteste e le sue battaglie contro la Giunta Testa.

Unico esponente ormai certo a candidarsi a Palazzo è Enzo Inglese, che con la sua lista civica ha tagliato il traguardo del primo candidato, concretizzando la sua candidatura. Sarà tutto da scoprire quanto la sua “Inversione Civica” saprà supportarlo e quale seguito riuscirà ad avere tra cittadini. Insomma ce n’é per tutti i gusti. E sul tavolo verde i giochi sono iniziati ma le carte, per ora sono ancora in mano ai giocatori e solo tra qualche settimana si potrà capire come si evolverà la partita.

Pierpaolo Boschero.

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