ELEZIONI 2014: STRAVINCE IL PARTITO DEMOCRATICO

ANCHE DALLE URNE CARMAGNOLESI VIENE CONFERMATO IL RISULTATO NAZIONALE: IL PARTITO DEMOCRATICO PRIMO ALLE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO CON IL 40,1% DEI VOTI, SEGUITO DA MOVIMENTO 5 STELLE (23,5%) E FORZA ITALIA (16,6%). SIBONA: ECCEZIONALE VITTORIA, ORA CONTINUIAMO A LAVORARE PER IL BENE DEL PAESE E DELLA CITTÀ

Anche a Carmagnola si è registrato il grande successo del Partito Democratico guidato da Matteo Renzi e anche a Carmagnola, come un po’ in tutta Italia, nessuno poteva immaginare un risultato così netto, specie nella nostra città, da sempre molto “timida” nel voltare a sinistra nelle tornate elettorali non comunali, ma così questa volta non è stato.

Renzi_faccia_scompostaGuardiamo insieme i risultati: il PD con più di 5.000 voti stacca di ben 17 punti il Movimento 5 Stelle, che alla prima candidatura per il Parlamento Europeo ottiene 2977 voti (un risultato comunque ragguardevole, anche se sotto le aspettative del M5S), e di 24 punti circa da Forza Italia, terzo partito con 2104 preferenze. Minore il riscontro degli altri partiti: la Lega Nord ottiene il 6,2%, mentre Fratelli d’Italia si aggira intorno al 4%, che invece non raggiunge il Nuovo Centro Destra di Alfano, fermo al 3,4%. Risultato minimale anche per l’Altra Europa di Tsipras, gruppo politico esordiente a livello europeo e appoggiato da Sel e Prc, che si ferma però al 3,2%. A chiudere la carrellata infine Italia dei Valori, Verdi di Green Italia, Scelta Europea e Io Cambio, tutti al di sotto dell’ 1%.

Buona l’affluenza della cittadinanza carmagnolese: 13582 sono stati infatti i voti totali scrutinati nelle 27 sezioni elettorali del nostro comune, a confermare in linea di massima i risultati politici riscontrati a livello nazionale.

Una generale ridistribuzione di forze rispetto alle precedenti elezioni europee del 2009 e ai risultati ottenuti nel resto d’Europa, dove in media risultati considerevoli sono stati raggiunti anche da formazioni più estremiste: in cinque anni infatti raddoppiano quasi le preferenze del PD, con un successo di portata imprevista, mentre la destra subisce un notevole calo con il dimezzamento dei voti a Forza Italia (circa 34% nel 2009) e alla Lega Nord (circa 14% alle precedenti europee) e Italia dei Valori scende vertiginosamente da un precedente 9,9%.

Per quanto riguarda le preferenze la più votata in assoluto è Mercedes Bresso (candidata per il PD) con il 18%; nettamente distanziati seguo- no Matteo Salvini per la Lega Nord, con il 5% , Alberto Cirio per Forza Italia con il 4,8% ed Alessia Mosca, anche lei in corsa per il Partito Democratico, con il 4,8%. Con percentuali vicine al 4% Giovanni Toti (Forza Italia), Daniele Viotti e Alberto Avetta (PD) e Guido Crosetto (Fratelli d’Italia).

Al di là del risultato, l’apparente inversione di tendenza per quel che riguarda l’affluenza rispetto alle ultime tornate elettorali, sembra indubbiamente dimostrare un rinnovato interesse politico nella cittadinanza, che si è espressa in percentuale crescente non solo in relazione alle elezioni regionali, ma anche alla scelta della rappresentanza italiana all’interno del Parlamento europeo, più che mai centrale in questo periodo. Ciò non può che essere un punto a favore della democrazia che, si spera, saprà cogliere vantaggio da questo segnale di rinnovata speranza e fede nelle istituzioni e dimostrare ai cittadini un impegno adeguato alle necessità del paese.

Ma, ormai la storia lo insegna: le preferenze politiche degli italiani cambiano in modo repentino e anche in modo totale, da destra a sinistra o viceversa.
I voti dati dagli italiani e dai carmagnolesi a Renzi e al suo partito sono “in prestito”: ci serve una svolta, ci serve qualcuno che ci metta la faccia e agisca per il bene del paese anche andando controtendenza.

Questi risultati devono anche far riflettere i politici “carmagnolesi” per capire come muoversi in vista delle elezioni comunali previste per il 2016: il PD e insieme a lui gli altri partiti della coalizione con il sindaco Testa in prima linea, per confermare questo successo dovranno, ora che i conti sembrano a posto, concentrarsi sulle opere e sugli interventi in città che i carmagnolesi da tanto tempo invocano.

Ora è il momento di agire e non di chiudersi a riccio, certi del successo.
Molto più complesso lo scenario a destra. Surra e Forza Italia non sfondano, anzi arretrano notevolmente, ma anche Salamone e amici non riescono a trovare consensi, mentre Scaglione e Collo con Fratelli d’Italia riportano un ottimo risultato anche in virtù di un candidato alle regionali molto conosciuto in città. Tiene la Lega, arretra il M5S confermandosi seconda forza cittadina anche se un cambio di strategia anche in città sembra necessario.

Sembra proprio che il tempo delle sole “promesse” non basti più ai cittadini, ora servono i fatti.

 

Sara Giraudi, Giulia Gaveglio, Govanna Tesio e Pierpaolo Boschero

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone