Egregio direttore – La risposta di Azione Studentesca

Egregio direttore,

abbiamo letto con attenzione le parole scritte di suo pugno e quelle scritte dal “lettore attento” e abbiamo intenzione di replicarvi sperando che il nostro pensiero venga pubblicato nel rispetto del diritto di replica. Innanzitutto ci piacerebbe ringraziarvi: avete dato a un semplice volantinaggio un’eco impensabile e ci avete reso tutto fuorché invisibili e anonimi – come del resto si augurava il vostro lettore – ciò che a Torino e in molte altre città italiane viene visto come un evento per nulla eccezionale, a Carmagnola è diventato un caso mediatico. Forse è colpa nostra perché un tempo non ci facevamo notare, ma siamo sempre esistiti. Ve ne siete accorti ora per colpa di un volantino? La vostra attenzione smisurata nei confronti dell’ambiente scolastico ci colpisce. Tralasciando la lacrimevole e poetica lettera scritta dall’attento lettore con passione e intrisa di luoghi comuni nemmeno fosse un “Buongiorno” di Gramellini, vorremmo soffermarci sulle parole scritte dal direttore Boschero. Ci ha colti di sorpresa questo strambo collegamento fra il nostro volantinaggio, svoltosi a inizio marzo, e i festeggiamenti del 25 aprile: speriamo che ciò fosse solo un pretesto, una premessa al suo articolo poiché, se così non fosse, saremmo di fronte a una forzatura mostruosa, indegna anche per un periodico locale.

Lei, direttore, parla di offese verso i partigiani e verso gli insegnanti contenute nel nostro volantino. Riteniamo di essere nel giusto quando sosteniamo che i partigiani vengono perennemente dipinti come degli eroi mentre anch’essi si macchiarono di efferati, criminali e atroci delitti. Sono, nella maggior parte dei casi, proprio gli insegnanti di storia e filosofia a inneggiare alla resistenza come unico momento di vera unità nazionale. Anche nelle scuole superiori di Carmagnola vi sono elementi simili dietro alle cattedre, noi offendiamo loro e tentiamo di difendere chi non ha intenzione di sentirsi raccontare la storia dei vincitori, ma che vuole imparare la storia accaduta realmente. Qualora foste a corto di argomenti, tra una “Bella Ciao” e l’altra durante il 25 aprile, vi consigliamo di leggere qualche paragrafo delle opere di Pansa, Adducci e molti altri.

Ci teniamo ad informarvi che i nostri volantini, consegnati col sorriso e rispondendo “grazie” anche a chi li rifiutava, hanno riscosso un notevole successo. Il tono, volutamente ed espressamente provocatorio, non ha lasciato indifferenti gli studenti: c’è chi si è unito all’indignazione, chi ha appoggiato la nostra causa e chi, addirittura, è diventato un militante. E’ proprio per questo motivo che noi a scuola ci torneremo e continueremo a diffondere i nostri ideali con il garbo che ci ha contraddistinti.

Per concludere: voi signori vi lamentate perennemente del fatto che non vi siano in circolazione giovani con degli ideali. Noi, uno dei tanti nuclei di Azione Studentesca sparsi per l’Italia, crediamo che dovreste essere fieri del fatto che qualche ragazzo abbia degli ideali e che abbia voglia di esprimerli, nonostante siano notevolmente differenti dai vostri. Non è forse anche questa la libertà per cui hanno combattuto i vostri e nostri padri e nonni?

Azione Studentesca Carmagnola – Azione Studentesca Torino

>>> Leggi la risposta del direttore Pierpaolo Boschero

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