DOPO 65 ANNI IL “MIRACOLO” DELLA SAGRA CONTINUA…

Numerosi i sindaci di Comuni della Provincia di Torino nella serata inaugurale della 65° Sagra del Peperone.
10626596_627308367367217_5096126843787760447_n “Dopo 65 anni come può riuscire Carmagnola, in questo periodo di crisi, a proporre ancora una Sagra lunga dieci giorni?”. Con questa domanda il sindaco Silvia Testa apriva il suo intervento nel corso della cerimonia ufficiale per l’inaugurazione della 65° Sagra del Peperone.

“La risposta è che si tratta di un vero e proprio miracolo per cui si devono ringraziare il lavoro degli uffici comunali e dei volontari. Se ci chiediamo invece se sia giusto, proprio in un momento come quello attuale, spendere denaro per fare festa la risposta più immediata è che la Sagra è un’attività produttiva a tutti gli effetti, che permette di mostrare il lavoro di un anno dal punto di vista agricolo e commerciale. E nonostante si cerchi di affrontare costi sempre minori, grazie agli sponsor, ogni anno offriamo sempre più qualità”. Era una Carmagnola dal look diverso in virtù dello splendido giardino ‘500 in piazza Sant’Agostino, come sottolineato dal conduttore Umberto Clivio, quella che accoglieva i numerosi intervenuti alla serata di venerdì 29 agosto.

10404408_680270568708296_6377578787206506971_n Fra questi, a far corona al sindaco Testa al momento del taglio del nastro, un nutrito gruppo di primi cittadini provenienti da un capo all’altro della provincia di Torino, in particolare da città accomunate da una spiccata vocazione agricola.

In perfetta sintonia con tale contesto s’inseriva quindi l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, che portava il saluto della Regione Piemonte e del Presidente Chiamparino: “La nostra Regione non vuole avere uno sguardo strabico che guardi solo alla città: per noi è importante tutto il territorio e quindi il nostro impegno è quello di seguire tutte le sue iniziative…”.

Dopo il ringraziamento all’Amministrazione Comunale tributato dalla presidente Ascom di Torino Maria Luisa Coppa per il notevole sforzo, anche economico, compiuto anche quest’anno per organizzare una kermesse di tale livello, la parola andava a Maurizio Montagnese, presidente di Turismo Torino e Provincia fra i cui obiettivi spiccava in particolare quello di organizzare attività di promozione nei confronti della Sagra carmagnolese.

Dopo il saluto Benedetta Rey dell’ufficio Relazioni Esterne e Marketing della Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant’Albano Stura main sponsor della manifestazione, non poteva mancare l’intervento di Letizia Albini, assessore alle Manifestazioni, neo-mamma da appena nove giorni.

Il lieto evento le offriva peraltro l’occasione per richiamare l’attenzione dei presenti sulle ben note vicende del nosocomio locale.
“Ho partorito all’ospedale di Chieri, dove mi sono trovata benissimo. Nonostante questo ovviamente avrei preferito far nascere mio figlio a Carmagnola: noi non abbandoneremo mai l’obiettivo di riaprire il punto-nascita nella nostra città. Una politica sanitaria giusta deve tenere conto delle persone e non solo dei bilanci”.

Quindi i ringraziamenti a tutti coloro che avevano contribuito alla realizzazione della 65° Sagra, a partire dagli uffici comunali, la Pro Loco, i volontari. “… Ed un grazie particolare – concludeva l’assessore – va a tutti i carmagnolesi che ogni anno si ritrovano “spossessati” della loro città già un mese prima dell’inizio della Sagra e fino ad una quindicina di giorni dopo la conclusione, e che senza lamentarsi accettano di buon grado di vivere per tutto il periodo in una Carmagnola rivoluzionata…”.

 

 

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