Don Giovanni Manella nuovo parroco di San Bernardo e San Michele e Grato

Una ventata di gioventù nelle parrocchie carmagnolesi. Si è infatti insediato nella comunità di San Bernardo e San Michele e Grato, don Giovanni Manella, il giovane sacerdote che il Vescovo Nosiglia ha incaricato di “guidare” le due comunità carmagnolesi.
Ecco come i borghi interessati hanno vissuto questo momento.

_DSC0238_640x425San Bernardo: grazie Don Sandro

Don Alessandro Lanfranco, per tutti don Sandro, ha lasciato la parrocchia di San Bernardo per raggiunti limiti di età, ma non lascia Carmagnola. I suoi parrocchiani lo hanno ufficialmente salutato domenica 21 settembre nel corso della funzione religiosa tra ringraziamenti, ricordi e momenti di commozione.
Renzo Agasso ha riassunto i 26 anni di presenza nel borgo ricordando la sua attenzione ai poveri e agli immigrati quando ancora non era di moda occuparsene, la condivisione della casa e del denaro con chiunque bussasse alla sua porta. Ha ricordato la coerenza di don Sandro al Vangelo, la sua libertà interiore, la sua sobrietà di vita, la sua disponibilità con tutti e le sue appassionate omelie. Come si è detto don Sandro non lascia Carmagnola, a breve troverà ospitalità a villa Tumedei dove si stanno concludendo i lavori di sistemazione per la sua abitazione; anche la lettera di commiato che hanno scritto i sanbernardesi dice: “Dopo 26 anni ci separiamo, ma lei continuerà a pedalare sulle nostre strade, grazie a Dio e al Vescovo.  Resterà per sempre don Sandro in mezzo a noi. E’ questa la gioia più grande, che allevia un poco la tristezza del commiato”.

Don Sandro con i suoi 26 anni di permanenza a san Bernardo è il quarto parroco in 130 anni; è succeduto a don Giovanni Franco che è rimasto 40 anni; prima di lui don Vincenzo Bosio per 21 anni e quindi don Carlo Bongiovanni per 42 anni. “per noi storie di così lunghe fedeltà – ha detto Renzo Agasso – sono un valore: vogliono dire che in questa parrocchia i preti e i laici si sono sempre voluti bene e hanno cercato di essere una famiglia”.
Questi numeri sono stati una sorta di biglietto da visita per il nuovo parroco don Giovanni Manella che ha fatto il suo ingresso ufficiale domenica 28 settembre accompagnato da tutti i parroci dell’unità pastorale. Erano presenti, oltre ai sanbernardesi, tanti amici venuti da Chieri dove è stato vice parroco e da Settimo suo paese d’origine.
“Caro don Giovanni – ha scritto il vescovo Cesare Nosiglia nella lettera di saluto – desidero esprimerti stima e gratitudine per la generosa disponibilità ad assumere il nuovo incarico di parroco nelle due parrocchie santi Michele e Grato e San Bernardo Abate. Le collaborazioni già esistenti nel territorio accompagnate dalla tua esperienza pastorale costituiranno base solida e sicura anche a sostegno di questo tuo nuovo impegno”. Commosso il passaggio del testimone da don Sandro a don Giovanni che il destino vuole siano legati da lunga amicizia fin da quando l’attuale parroco don Giovanni bambino veniva con i genitori a san Bernardo a trovare l’amico don Sandro.

_DSC0374_640x475San Michele e Grato: grazie a Don Mario

Domenica 28 settembre don Giovanni Manella ha fatto il suo ingresso ufficiale nella parrocchia dei santi Michele e Grato. Ad accoglierlo i parrocchiani e l’assessore Pio Caon in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Erano presenti il vicario episcopale territoriale don Marco di Matteo, il coordinatore dell’unità pastorale monsignor Giancarlo Avataneo e naturalmente il parroco “uscente” don Mario Berardo che è stato ringraziato per il prezioso e generoso lavoro svolto per san Michele.
“San Michele è un borgo piccolo ma ricco di tradizioni e cammino di fede – ha detto l’assessore Caon – , dove la figura del Sacerdote è sempre stata un elemento centrale ed importante. Per questo sarà un terreno fertile per tutte le iniziative che Lei vorrà seminare e coltivare. Da parte dell’Amministrazione Le assicuro disponibilità al dialogo e alla collaborazione.
Il bene comune e la promozione di ideali saranno gli obiettivi al centro della nostra collaborazione.
Oggi più che mai Comune e parrocchia devono diventare punti di riferimento stabili di fronte ai cambiamenti in atto. Carmagnola si trova infatti ad affrontare cambiamenti culturali, sociali ed economici dovuti alle trasformazioni di questi ultimi decenni.
La Città ha sempre più un volto multietnico e multi religioso e va crescendo il numero di coloro che vengono a trovarsi in condizioni precarie. Sono certo – ha con- cluso Caon – che di fronte a questi cambiamenti la comunità Carmagnolese continuerà ad essere operosa e solidale come è sempre stata”.

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