Cyberbullismo: un convegno

Una sala gremita di giovani ed adulti ha partecipato al convegno in materia di “strumenti di contrasto al fenomeno del cyberbullismo”, tenutosi venerdì 20 marzo u.s. presso la Sala della Biblioteca Comunale di Carmagnola.
Il Convegno, organizzato dal Rotary Club di Carignano con la collaborazione del Comune di Carmagnola e dell’Istituto Scolastico Baldessano-Roccati, ha visto la partecipazione dell’Avv. Giovanni Pera, attuale presidente del Club, della psicologa dott.ssa Fran- ca Brizzo, delle dott.sse e peer educators Teresa Marmo e Gabriella Cerutti dell’Asl To5 di Chieri, del dottor Emilio Gallo della Polizia Postale di Torino e dell’Assessore Pio Caon.

Il simposio è stata occasione utile e quanto mai opportuna per fare il punto sul fenomeno del bullismo realizzato via internet per lo più da soggetti in età adolescenziale. L’esperienza maturata e, soprattutto, la gratificazione raggiunta nella conduzione e nella realizzazione di progetti destinati ai giovani in età scolare hanno indotto il Rotary Club di Carignano a sposare per l’anno rotariano 2014-2015 l’ambizioso progetto, già ottimamente avviato e condotto sul territorio novarese dal Rotary Club Val Ticino, avente ad oggetto la predisposizione di “forme di contrasto al cyberbullismo“.

Il Convegno ha evidenziato che la libera fruizione degli strumenti digitali ed informatici, l’accesso sempre più agevole ai nuovi strumenti e alle nuove realtà tecnologici, il moltiplicarsi, in maniera spesso sconsiderata, dei canali d’informazione (ma, in taluni casi, di “disinformazione“), se da un lato spiegano effetti positivi contribuendo a creare prospettive di sviluppo per la comunità, dall’altro rappresentano una sicura fonte d’insidie e pericoli specie per quei soggetti che in ragione della loro età o immaturità si rivelano privi di adeguati strumenti di difesa.

I casi di disagio giovanile, che spesso sfociano in forme di autolesionismo, quando non addirittura di suicidio, sono in costante crescita, specie nel territorio piemontese.
In questo quadro, il Rotary Club di Carignano ha deciso di destinare le proprie risorse e le proprie energie alla realizzazione di un service alquanto ambizioso, destinato ai ragazzi delle classi I e II delle scuole medie superiori del nostro territorio, affinché essi siano educati ad un uso corretto e razionale degli strumenti informatici, in grado di contrastare gli atti di molestia e prevaricazione posti in essere da e verso minori di età, attraverso l’uso di internet in generale e dei social network in particolare.

A tal fine il Rotary Club di Carignano ha attivato, rivolgendosi ad oltre seicento ragazzi delle nostre scuole superiori, percorsi formativi di peer education, una strategia educativa che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti ed un processo naturale di passaggio di conoscenze, d’emozioni e d’esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo – previamente formati, sotto la supervisione della psicologa Franca Brizzo, da personale altamente qualificato in servizio presso l’ASL To5 di Chieri e presso il compartimento della Polizia Postale di Torino – ad altri membri di pari status ed età; una strategia educativa che si propone il trasferimento inter pares di nozioni utili ad un corretto uso degli strumenti e dei canali di comunicazione informatici, sì da evitare di incorrere nelle insidie cybernetiche.

La dottoressa Franca Brizzo ha sottolineato che il progetto nasce dalla sempre maggiore diffusione del mezzo informatico come strumento di comunicazione, partecipazione di esperienze, gratificazione d’impulsi narcisistici o addirittura esibizionistici, sfruttando l’assenza del controllo emotivo e della “prudenza” che caratterizza le altre modalità di comunicazione. La psicologa ha inoltre evidenziato come nei soggetti con una “strutturazione” della personalità fragile se non patologica s’osservi una “permeabilità” ai messaggi provenienti dal web, che tendono a fornire l’occasione di strutturare un falsa immagine di sé, diversa da quella frustrante della quotidianità, inducendo dipendenza, manipolazioni, convinzioni d’onnipotenza e falso senso d’appartenenza, che si traducono talora in esiti tragici. Forti della percezione di dominabilità degli strumenti digitali e di quella dell’anonimato, invero solo illusoriamente offerte dall’uso dei social network e di internet, sempre più adolescenti perpetrano on line, a danno dei loro coetanei, veri e propri atti di persecuzione, di prevaricazione.

A seguito di un ciclo di otto lezioni, iniziato nel mese di ottobre 2014 e protrattosi sino alla metà di marzo 2015, diciassette ragazzi hanno conseguito il “diploma” di peer educators, assumendosi dunque il compito e la responsabilità di entrare nelle classi delle scuole medie superiori per educare i loro coetanei ad un uso consapevole degli strumenti informatici.

La serata s’è conclusa con gli interventi del dottor Emilio Gallo della Polizia di Stato, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione educativa in età scolare, e con il saluto dell’Assessore Pio Caon, che ha ringraziato il Rotary Club di Carignano e gli altri organismi coinvolti nel progetto per l’ottimo lavoro svolto.

Tutti gli enti che hanno collaborato alla realizzazione del service hanno rinnovato il loro impegno per il prossimo anno scolastico e l’Avv. Giovanni Pera,  a nome di tutti i soci del Rotary Club di Carignano, s’è detto compiaciuto e commosso per gli apprezzamenti e la stima pervenuti da più parti.

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