C’ERA ANCHE CARMAGNOLA ALLA XXI MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI

Infatti la manifestazione ha visto la partecipazione anche di molti carmagnolesi, tra cui molti giovani della redazione on line del Corriere di Carmagnola, che dal 1995 ogni due anni vi prendono parte. Da venerdì 17 ottobre ragazzi, famiglie e alcuni membri del Circolo Margot sono partiti alla volta di Gubbio, ed in attesa della marcia, è stato possibile visitare i luoghi francescani.

imm53 nov14La prima marcia Perugia-Assisi venne organizzata il 24 settembre 1961 dal pacifista Aldo Capitini, a testimonianza della volontà di pace e fratellanza tra i popoli; in quest’occasione fu anche utilizzata per la prima volta la bandiera della pace. Da quel momento, la marcia ha avuto luogo ogni due anni, percorrendo il tragitto che separa Perugia da Assisi.

Alla XXI edizione di quest’anno, tenutasi domenica 19 ottobre, oltre 100.000 sono stati i partecipanti; secondo alcuni dati, tutte le regioni hanno aderito alla manifestazione e, in particolare, 526 città, 117 scuole, 277 enti locali e 479 associazioni. Tra i partecipanti ci sono stati anche Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Marina Sereni, vice presidente della Camera, e Andrea Romizi, sindaco di Perugia; alla partenza c’erano inoltre il presidente del Consiglio regionale umbro Eros Brega e Don Luigi Ciotti. Ad attendere l’arrivo dei marciatori ad Assisi c’era anche Laura Boldrini, presidente della Camera.

Ha preceduto la partenza il suono di cento esplosioni, così commentato da Flavio Lotti, coordinatore del comitato promotore: “Cento colpi che scandiscono cento anni di guerre, con tante stragi che anche oggi ci sono nel mondo. Siamo qui perché non vogliamo più vedere vittime”. Inoltre, sull’importanza della partecipazione alla marcia come segno di impegno per la pace, così si è espresso Don Luigi Ciotti: “La pace ha bisogno di noi, di speranza e la speranza ha bisogno di ciascuno di noi e prima di riformare il Paese bisogna riformare le nostre coscienze”. Si è quindi marciato contro la Terza Guerra Mondiale, contro le ingiustizie e le violenze che ogni giorno l’Italia, l’Europa e il mondo devono patire, incoraggiando un investimento sui giovani, sulla sicurezza sociale, richiedendo la pace come diritto umano fondamentale della persona e dei popoli. Per i partecipanti la marcia è stata un avvenimento emozionante, soprattutto perché c’era la comune consapevolezza che si era tutti nello stesso luogo per lo stesso motivo. Ricordando il clima di allegria che ha animato la manifestazione, Angela Inglese ha sottolineato che “il popolo della Pace è allegro e trasversale alla società”. Inoltre, l’appuntamento di quest’anno è stato ancora più significativo poiché ricorre il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale; per questo è stato scelto come tema “Cento anni di guerre bastano”.

Considerando le stragi e l’orrore provocati dal primo conflitto mondiale, la marcia ha sicuramente indotto anche a riflettere su quanto la pace sia “fragile e in continuo pericolo”, anche oggi, che sembra essere un diritto acquisito.

Giovanna Tesio e Pierpaolo Boschero

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