Carmagnola con le casse vuote: come mai?

Sarà la crisi economica, sarà che c’erano i debiti da pagare, ma a Carmagnola ormai, quando si pensa ad una qualche cosa da fare in città (che sia uno spettacolo, un intervento di pulizia o la costruzione di qualcosa per il bene pubblico) e si vede che l’amministrazione comunale non interviene, vi è una sola giustificazione che viene portata: abbiamo le casse vuote. Abbiamo chiesto come mai “queste casse sono vuote” all’assessore al bilancio Cavallini.

L'assessore alla finanza Cavallini

L’assessore al bilancio Cavallini

Assessore in Carmagnola ormai la frase ricorrente è Non ci sono soldi! Come la spiega? Le spese per effettuare la manutenzione degli immobili e delle strade e investimenti anche piccoli, devono essere coperte da pari entrate derivanti degli oneri di urbanizzazione o da alienazioni di beni. Mentre negli anni d’oro del boom edilizio il Comune incassava 2/3 milioni di euro oggi si arriva a malapena a 400/500mila euro; non ci sono più beni da alienare a parte il mattatoio che però, in questo momento, non trova acquirenti se non svendendolo.
Non si possono accendere mutui?

Certo in questo momento si potrebbero accendere mutui per circa 4 milioni di euro, pari ai rimborsi di capitale fin’ora effettuati su mutui in corso: con quei soldi si potrebbe realizzare la scuola di via Quintino Sella, la manutenzione degli edifici scolastici e del sottopasso, ma il Patto di stabilità lo impedisce, ci strangola: si spera che il Governo sblocchi i vincoli del patto almeno per gli edifici scolastici e per l’ambiente. Pensate che durante l’amministrazione Surra in cinque anni sono stati accesi mutui per 10 milioni di euro principalmente finalizzati alla manutenzione, attualmente esistono mutui ancora accesi da loro per 1,3 milioni di euro, per i quali già si pagano gli interessi, ma che non possono essere utilizzati sempre per il Patto di stabilità: se sarà allentato il patto sono già pronti i progetti definitivi per la rimozione dell’amianto dal tetto della scuola Primo Levi e il relativo efficientamento energetico (860mila euro) e per gli argini ed il corso di una parte del rio Meletta (200mila euro).

Ricordo che annualmente spendiamo per capitale ed interessi circa 2,4 milioni di euro, altre amministrazioni a noi vicine hanno proprio per questo utilizzato gli avanzi di amministrazione per ridurre l’indebitamento, messo fieno in cascina, l’amministrazione Surra ha aumentato i mutui da 15 milioni di euro a 25, pur contando entrate straordinarie (1,7 milioni per ritiro prestito al CCS, unico comune, e 1,5 milioni di arretrati IMU).

Pare invece che sia ai blocchi di partenza il rifacimento di piazza Italia. In effetti quell’intervento esula dal Patto di stabilità e potrà essere realizzato nel 2015 perché coperto per il 90% da un contributo della Regione di 1,175 ml e un contributo comunale di 130mila euro.

kriza-u-srbijiIn sostanza come stanno le finanze comunali?

Nonostante si siano ridotte le spese di 1 milione di euro rispetto all’amministrazione precedente lamentiamo che, ad esempio sulla tassa raccolta rifiuti per la quale si ipotizzava un introito di 4,5ml, sono stati incassati 3 ml. Informiamo che sono stati trasmessi a Equitalia i mancati incassi di 1,8 ml relativi agli anni 2010, 2011, 2012. Entro il prossimo giugno saranno inviati gli insoluti del 2013 e entro fine 2015 gli insoluti del 2014. L’intervento di Equitalia, o di altra struttura di recupero crediti, oltre all’addebito di sanzioni e interessi, può anche arrivare alle ganasce fiscali sulle autovetture dei contri- buenti morosi. In merito occorre ricordare che se la bolletta rifiuti per i carmagnolesi è aumentata del 10/12% è proprio grazie ai contribuenti infedeli che hanno accumulato un debito, per il 2008 2009 di 461mila euro nei confronti del Consorzio Chierese. A suo tempo i comuni del consorzio avevano istituito un fondo, una sorta di cauzione, proprio per ripianare eventuali debiti futuri. Carmagnola aveva versato 1,7ml di euro che però la giunta Surra decise nel 2009, unico comune del consorzio, di farsi rimborsare totalmente. Per ripianare il debito per noi l’unica possibilità sarà ribaltare quegli importi sulle bollette, gli altri comuni esempio Chieri ha utilizzato i 2 milioni di euro, che aveva a suo tempo lasciato, per acquistare i crediti dal consorzio.

 

m.b.

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