Arrivano le bollette dei rifiuti. Carmagnola: miglior comune riciclone

Mentre veniva resa nota la nuova classifica dei “Comuni ricicloni” di Legambiente in cui Carmagnola raggiungeva la prima posizione per i Comuni sopra i 10.000 abitanti in Piemonte, con una percentuale di raccolta differenziata del 67,54%, sono arrivate le bollette della TaRi (Tassa sui Rifiuti) da pagarsi, la prima rata, entro il 16 luglio e si sono allungate le file di cittadini allo sportello del Consorzio Chierese presso il palazzo comunale. Le fatture sono comprensive dell’acconto 2015 e del conguaglio 2014. L’importo dell’acconto TaRi 2015 è pari al 100% di quello dovuto a titolo di TaRi 2014 considerando anche i dati del conguaglio.

L’importo del conguaglio 2014 si basa su tutti i dati reali rilevati nell’anno 2014, compresi gli svuotamenti che non possono essere inferiori al numero minimo di quattro, e sulle tariffe in vigore per l’anno 2014. Le riduzioni spettanti in base all’indicatore Isee ed altri casi, sono già comprese nel calcolo.

Ovviamente le bollette possono contenere errori ma succede in ben pochi casi; nonostante Carmagnola sia uno dei migliori comuni “ricicloni” si direbbe che alcuni cittadini non abbiano ancora compreso il sistema della differenziata, stante le informazioni che gli operatori del consorzio rilevano esaminando le abitudini dei cittadini. Molte bollette oggetto di reclamo sono da far risalire a mancata segnalazione di cambio di residenza o a mancata dimostrazione di diritti a sconti. A seguito delle recenti proteste messe in atto da commercianti ed in modo particolare dagli esercenti dei bar, sono state riviste modalità e tariffe con un leggero sgravio a favore delle categorie. La piaga che in effetti viene a pen lizzare i cittadini onesti è la morosità di quasi un terzo dell’utenza; è noto che per legge il Comune deve introitare quanto paga al Consorzio per cui il mancato introito viene poi suddiviso tra i cittadini. E’ opportuno sapere che, esauriti tutti i tentativi di riscossione, l’autovettura di proprietà del cittadino moroso, può essere sottoposta a fermo fiscale (le così dette ganasce fiscali) arrivando anche alla confisca del mezzo.

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