66° SAGRA DEL PEPERONE, DA SAGRA A… PEPERÒ!

Importante svolta per la 66° edizione della kermesse che, dal 28 agosto al 6 settembre, avrà come principali ingredienti la gastronomia e la cultura

Impareremo ben presto a chiamarla “Peperò” la nostra grande kermesse di settembre. Da questa 66° edizione aggiungerà infatti al tradizionale “Sagra del Peperone” questo nuovo nome, sintomatico di una svolta  a tutti i livelli, che darà alla Sagra un’identità più forte ma senza tradire il suo carattere di festa popolare legata al territorio.

La novità, insieme a tante altre anticipazioni sulla manifestazione, è stata annunciata il 2 luglio nell’elegante cornice dello Sporting di Torino nel corso della presentazione ufficiale alla stampa: un piacevole incontro moderato dalla giornalista Elena Del Santo, alla presenza di autorità cittadine e Re Peperone insieme a numerosi giornalisti ed operatori del settore, e con interventi dell’assessore alle Manifestazioni Letizia Albini e di alcuni ospiti dell’edizione tra i quali il giornalista Paolo Massobrio e lo chef Diego Bongiovanni.

“Questa edizione 2015 – ha tenuto a sottolineare l’assessore Albini – è in pratica il risultato di tutti i miei precedenti anni di lavoro in tema di Sagra. Sarà sempre la manifestazione che conosciamo ma trattandosi ormai di un evento che muove 250 mila visitatori abbiamo sentito l’esigenza di affrancarci dall’elemento di sagra di paese: di qui lo stimolo ad ideare non solo un nuovo logo ma anche un nuovo brand, come abito di charme per l’evento”.

Il nome “Peperò” e la nuova veste grafica (l’immagine di un accattivante peperone dal grande sorriso con la scritta, appunto, Peperò) sono stati scelti attraverso un concorso indetto in collaborazione con il quotidiano La Stampa e vinto da Erica Guerrieri dello Studio Erica Multicomunicazione di Pinerolo. Il premio alla vincitrice, che ha voluto trasmettere con questo nome e con il sorriso del peperone un invito gioioso per una festa divertente e leggera, è stato consegnato nella sala dello Sporting dalla stessa Letizia Albini.

Ma veniamo alla manifestazione vera e propria che in questa 66° edi- zione sarà dunque oggetto di un nuovo progetto di rilancio… e non solo nel nome. In programma dal 28 agosto al 6 settembre “Peperò” sarà a tutti gli effetti un Festival con 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici e spettacolari ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le età. Il cartellone proporrà spettacoli di teatro e cabaret, musica pop, rock e jazz ma anche musica tradizionale del nord e sud Italia in eventi dedicati alla ghironda e alla taranta, esibizioni sportive, il raduno vespistico nazionale, il raduno di trattori d’epoca e il raduno di auto americane, la Festa di Re Peperone e la Bela Povronera con centinaia di personaggi e maschere del Piemonte, mostre di arte contemporanea, convegni e tanto altro ancora.

Riconosciuta da cinque anni come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale, quest’anno la kermesse ha ottenuto il prestigioso patrocinio AncixExpo2015 dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. L’ultima edizione è stata oggetto di una ricerca universitaria sugli effetti economico-sociologico-turistici legati alla valorizzazione del territorio che ha stimato in circa 2.159.804,88 euro il volume minimo della ricchezza prodotta dalla manifestazione sul territorio cittadino.

L’allestimento, la gestione e la ricerca degli espositori per la prima volta sono a cura dell’agenzia Totem di Chiavari che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori e con l’Amministrazione comunale, sarà artefice di un progetto che vedrà esaltate e maggiormente selezionate le aree gastronomiche con espositori di alta qualità. Presente alla presentazione ufficiale, il portavoce della Totem Fabio Bongiorni ha definito la gestione dell’evento un onore ed una responsabilità. “Con circa 200 espositori quest’anno avremo un record di presenze – ha preannunciato – con un allargamento della parte espositiva in via Bobba. Potremo contare su molti inserimenti di alta qualità sia dal Piemonte sia dalle altre regioni italiane; in particolare dedicheremo uno spazio importante all’Alto Adige con la ricostruzione di una baita dove si potranno degustare piatti tipici altoatesini“. Altre new entry da rilevare, una nuova App ed un sito internet interamente dedicati alla manifestazione.

Dettagli sul “Salone Peperò”, una tensostruttura dentro la quale si svolgeranno cooking class e workshop ludodidattici di educazione alimentare sono stati invece forniti dal giornalista Paolo Massobrio, firma di Expo 2015 e testimonial di questa nuova iniziativa. “Intorno al peperone chiameremo a raccolta ristoratori “coronati“: da Maurilio Garola del Ristorante “La Ciau Treiso” a Davide Palluda del Ristorante “All’Enoteca” di Canale a Mariangela Susigan del Ristorante “Gardenia” di Caluso. Altro esempio, da “Peperò” porteremo anche il movimento dei Grillers, gli appassionati della griglia che nel Regno Unito ed in America sono già molto noti. Ed in un’edizione in cui la gastronomia farà la parte del leone non poteva certo mancare un richiamo alla celebre trasmissione “La prova del cuoco”. Lo chef Diego Bongiovanni, noto proprio per le sue presenze nella trasmissione di Rai 1, sarà infatti protagonista dello spettacolo “Cucina In Piazza con Le Creuset” presentato in collaborazione con la ditta carmagnolese Donna Porcellane: in pratica una sorta di puntata de “La prova del cuoco” dove a sfidarsi non saranno due squadre ma quattro, ed ognuna sarà portacolori di una tipologia di peperone di Carmagnola. Altra curiosità, persino l’ormai celebre Carmagnolotto sarà coinvolto da questa ventata di novità: in “edisiun limità Expo 2015” ed impastato sorprendentemente con il caffè avrà il ripieno a base di patate Duchessa e peperoni di Carmagnola.

In sostanza, quindi, una 66° edizione fra tradizione ed innovazione in cui gusto, sapore, colore, eccellenze, filiera corta, solidarietà, scambio di esperienze, cultura, arte, spettacolo, sostenibilità, divertimento e socializzazione saranno solo alcune delle parole chiave… con un occhio di riguardo anche all’aspetto economico. L’evento ha infatti il grande pregio di pesare poco sulle casse dell’Amministrazione comunale, e quindi sulle tasche dei cittadini, in virtù degli oltre 90 mila euro di sponsorizzazioni.
“Il merito dell’organizzazione di una manifestazione di questa portata – ha evidenziato su questo fronte l’assessore Albini – va condiviso con tutti gli sponsor che credono nel prodotto-Sagra, dalla Banca BCC a tutte le altre aziende. Più che sponsorizzazioni tengo comunque a definirle collaborazioni perché le aziende in questione oltre che economicamente si mettono in gioco in prima persona con workshop, convegni ed altre iniziative…”.
I ringraziamenti dell’assessore alle Manifestazioni si sono quindi estesi a tutti coloro che ogni anno rendono possibile la realizzazione dell’evento, “dall’Ufficio Manifestazioni che già all’indomani della fine di un’edizione inizia a lavorare per quella successiva, e tutti comunque gli uffici comunali, alla Pro Loco, dalle associazioni alle scuole ai volontari. E poi ovviamente gli agricoltori… perché senza la loro attività non potremmo avere i peperoni”.

Cristiana Cassinelli

 

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