Comunicato Stampa: tutela gratuita a rischio per migliaia di persone

“La situazione è drammatica non solo per una questione di bilancio, ma perché è gravemente compromessa la stessa sussistenza dell’attività dei patronati, che è gratuita e universale per tutti.”
Con queste parole lo scorso 4 novembre, parlando a nome di tutti i patronati (Acli, Inas, Inca, Ital), il Presidente delle Acli di Torino, Roberto Santoro, ha illustrato quali saranno le conseguenze del taglio di 150 milioni al fondo patronati, previsto dalla Legge di Stabilità, che rischia di lasciare senza assistenza gratuita migliaia di cittadini, abbattendosi su uno degli ultimi presidi di welfare universale completamente gratuito, unico soccorso alle persone nei confronti di un sistema di diritti e burocrazia spesso bizantino. Assistenza e tutela sociale a tutti i cittadini italiani e stranieri su 92 tipologie di servizi che abbracciano tutto l’arco della vita, dalla maternità anticipata ai ratei di pensione post-mortem e che in particolare consentono di accompagnare le persone nei momenti più difficili della propria vita, per situazioni legate al lavoro, alla salute, alla malattia, alla famiglia, garantendo di vedere realizzati in concreto i propri diritti. Peraltro un taglio di questa entità non permette nessuna riorganizzazione dei patronati, salvo drastiche riduzioni di personale. Per denunciare e sensibilizzare la popolazione sulla situazione che potrà determinarsi a partire dal 1° gennaio 2015, i Patronati chiederanno ai cittadini di unirsi alla campagna di mobilitazione che prevede diversi appuntamenti a Torino e provincia. I patronati invitano i cittadini a firmare la petizione contro i tagli, andando sui siti internet Acli, Inas, Inca, Ital.

Per chiarimenti o informazioni rivolgersi a: Francesco Bisanzio Tel. 328.9126694; Antonio Lanzano Tel. 339.1789638 UilP Largo Umbria 22 tel 011.5787693.

Centro Patronato Acli, Inas, Inca, Ital.

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